Riceviamo e pubblichiamo – L’ultimo consiglio comunale dell’anno non poteva che finire in bagarre.
Con l’approvazione della relazione di rettifica ed integrazione all’analisi del territorio si è infatti scatenato un acceso dibattito al termine del quale la minoranza ha pubblicamente dichiarato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica contro l’operato dell’amministrazione comunale.
Nella seduta del 28 dicembre l’amministrazione comunale ha portato in consiglio comunale una “Relazione di rettifica per il parere ai sensi dell’art.7 l.R. 59/1995 e richiesta di mutamento di destinazione d’uso dei terreni di demanio collettivo”. In parole povere si tratta di una relazione propedeutica all’approvazione del piano regolatore.
C’è però una nota molto stonata in quello che oggi la maggioranza ha votato. Infatti, alle domande poste al presidente del consiglio Mario Lupidi, che ha discusso la relazione al posto del delegato al demanio Andrea Serafini, sono comparse le prime incrinature al documento.
La rettifica ha cancellato quello che la stessa Relazione menzionava nell’aprile scorso, tutta la parte della Marina di Montalto, tra cui anche il piazzale dove sta sorgendo il centro servizi.
Praticamente scompare il demanio collettivo da quell’area, cioè la proprietà di tutti i cittadini, senza che venga data la possibilità della conservazione dell’uso civico in altri ambiti territoriali e facendo, di fatto, un regalo a chi lì ha costruito grazie ai tappeti rossi srotolati dall’amministrazione comunale.
Non solo: non avendo trovato nessun documento della Regione Lazio dove veniva richiesta questa “rettifica”, il sindaco ci ha risposto che la Regione ha fatto la richiesta a lui personalmente e verbalmente attraverso un suo funzionario. Cose dell’altro mondo! Non si è mai visto infatti che tra enti pubblici si comunichi verbalmente.
Comunque da tutti gli atti in nostro possesso e ieri esposti in consiglio comunale, risulta che l’area non andava stralciata dalla Relazione di richiesta modificata oggi in consiglio.
Non crediamo a quanto detto dal presidente Lupidi e dal sindaco Carai (Serafini continuava nel suo silenzio mentre gli sfilavano parte del demanio che lui dovrebbe tutelare!) che la relazione sia stata modificata perché ad aprile il tecnico aveva fatto degli errori. Non sappiamo cosa sia intervenuto da aprile ad oggi: certo è che i dubbi che avevamo sollevato all’epoca ora si sono moltiplicati e quindi saremo costretti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica per avere dei chiarimenti in merito.
Sergio Caci
Fabiola Talenti
Consigliere comunali di minoranza
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