Viterbo – È morto Italo Arieti, gastronomo, politico e pediatra.
Aveva 83 anni ed è stato personaggio di spicco nella storia della gastronomia viterbese. E’ stato un grande divulgatore della tradizione della cucina locale attraverso la pubblicazione di una serie di libri che hanno recuperato e valorizzato ricette spesso dimenticate.
Tra le altre pubblicazioni vanno ricordate Tuscia a tavola, La cucina nella Tuscia, storie e ricette, Erbe della Tuscia nel piatto.
Si è spento stamani dopo un periodo di malattia. I funerali si svolgeranno venerdì 3 febbraio alle 14,30 alla basilica della Quercia.
Arieti è stato anche presidente dell’Ente provinciale del turismo, dell’Istituto autonomo case popolari, membro dell’assemblea del Consorzio per la promozione dell’università della Tuscia e assessore al comune di Viterbo.
Una vita trascorsa nello studio e la ricerca dei prodotti tipici locali e delle ricette, in modo particolare quelle viterbesi.
In occasione dei suoi 80 anni, nel 2013, in una chiacchierata con Carlo Zucchetti, esperto in enogastronomia, aveva raccontato com’era nata la sua passione.
“Quando ebbi la carica di presidente dell’Ente Turismo – racconta Arieti – mi resi conto che si parlava di cucine regionali o di territori specifici, ma della cucina viterbese non si sapeva nulla.
Per promuovere la zona decisi di creare una rivista, fu così che nel dicembre 1973 uscì Tuscia e tra le varie rubriche decisi di inserirne anche una dedicata alla nostra gastronomia che volli curare io stesso”.
Il suo interesse aveva un’origine precisa: “Dalla storia familiare. Mia madre Ilde ha sempre avuto molta cura del mangiare ed era unottima cuoca. Poi, un po’ come pediatra, curando l’alimentazione dei bambini, un po’ con la rivista quella che era una passione, è diventata sempre di più una ricerca sulle tradizioni culinarie del nostro territorio”.
L’acquacotta, la ricetta cui era più legato Arieti: “Perché rappresenta la dieta mediterranea perfetta, mi riferisco a quella maremmana, con il baccalà. Si tratta di pesce, verdure, pane, erbe aromatiche e olio extra vergine d’oliva.
Il segreto di una buona acquacotta è non eccedere nell’acqua di cottura che va dosata e semmai aggiunta, se necessario, durante la cottura per mantenere la quantità di liquido appena sufficiente.
Sono convinto che attraverso il cibo e le sue preparazioni si possano conoscere meglio le proprie radici, capire più profondamente chi siamo e da dove veniamo”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY