Viterbo – (g.f.) – No a perforazioni invasive sul territorio. Lo ha deciso il consiglio provinciale.
All’ordine del giorno, ieri, il dibattito sulla realizzazione di pozzi esplorativi per impianti di geotermia. Seduta importante, anche per questo convocata pure per oggi in seconda, qualora ieri la maggioranza non avesse avuto numeri a sufficienza per garantire l’avvio dei lavori.
Così è stato. Ma dall’opposizione, Alberto Cataldi (FdI), è rimasto, consentendo d’iniziare. “Erano solo in sei – spiega Cataldi – e come ho detto all’inizio, ho tenuto il numero perché sollecitato dal territorio, dai comuni di Farnese, Ischia, Cellere e Caprarola, affinché si discutesse dell’argomento.
Poi, come ho preannunciato, chiuso il punto, me ne sono andato”. Un punto e poi ci ha messo il punto.
“È stato approvato un documento – spiega Cataldi – in cui si dice no alle perforazioni invasive in territori di pregio naturalistico o agricolo, dove insistono eccellenze o parchi. Abbiamo chiesto alla regione di specificare aree idonee dove può essere consentito, di questo se ne deve fare carico il presidente Mauro Mazzola”.
In sala, alcuni sindaci, tra cui quelli di Acquapendente, Cellere e Farnese. Nonostante la seduta non fosse aperta a interventi, è stato chiesto ai presenti d’intervenire.
Angelo Ghinassi (Acquapendente) ha portato un documento sottoscritto dalla sua e da altre 25, in cui si esprimere contrarietà alla realizzazione di pozzi esplorativi.
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