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Pedofilia - Violenze sessuali in un istituto religioso - Inchiesta della 7 - Un ex allievo: "Mi ha portato in bagno, mi ha tolto i pantaloni e le mutande..." - Il sacerdote si difende: "Siete malati, in questa storia non c'entro niente"

Abusi su sordomuti, le vittime accusano un prete di Civita

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Civita Castellana – Preti pedofili, l'inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l’inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l'inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l’inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l'inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l’inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l'inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Preti pedofili, l’inchiesta della 7 nel Viterbese

Civita Castellana – Sessantasette. E’ il numero delle vittime di abusi sessuali che sarebbero avvenuti fino agli anni ’80 all’istituto religioso Provolo di Verona. All’epoca dei fatti la struttura ospitava bambini sordomuti. A commettere le violenze sarebbero stati i sacerdoti.

TusciawebTv – Civita Castellana – Preti pedofili, l’inchiesta della 7 nel Viterbese

Giovedì scorso se ne è occupata con un’inchiesta la trasmissione della 7 Piazza pulita di Corrado Formigli. Il giornalista Luca Bertazzoni si è spinto “nelle campagne viterbesi. Qui, vent’anni fa – racconta il giornalista -, si è trasferito don ***, uno dei sacerdoti dell’istituto Provolo accusati di aver violentato degli alunni. Don *** è anche presidente della federazione italiana assistenza sacerdoti”.

Nell’inchiesta un finto prete lo ha incontrato, confessandogli di aver toccato e baciato un bambino. Ecco la risposta del sacerdote: “Tu gli presenti la tua situazione – afferma il prete indicando un lista di nomi – e gli dici: ‘Guarda, ho avuto questa… chiamala difficoltà; questo incidente. Non lo so, chiamalo come vuoi. Ti conviene buttar fuori tutto perché tutti questi hanno il segreto professionale, eh. Io ti do quelli di cui mi fido e che so, che conosco di più. Non succede niente guarda, ti assicuro. Con queste persone che ti ho dato, non ti succede proprio niente. Questi ti consiglieranno anche, per esempio, eventualmente, altre soluzioni se nella tua diocesi di origine è un problema. Basta una piccola amplificazione sui giornali e… ciao, sei fritto. Questi sanno anche come difenderti dai giornali. Una delle cose a cui facciamo molta, molta attenzione sono proprio i mezzi di comunicazione: non devono entrare in queste situazioni qua”.

Nel servizio, il sacerdote viene ricordato così da un ex allevio dell’istituto Provolo: “Avevo 7 anni – racconta -. Mi ha tirato per un orecchio. Mi ha portato al bagno. Mi ha tolto i pantaloni e le mutande e ha abusato sessualmente. Per tre volte. Ho subito abusi sessuali anche da altri preti: in tutto 14”.



Il giornalista Bertazzoni incontra il sacerdote a Civita Castellana in corso Bruno Buozzi, come si vede dalle immagini del servizio. “Io non c’entro niente – si difende il prete -. Ma voi siete stupidi oppure ci somigliate? Io non c’entro niente. Nel modo più assoluto. Andate a farvi benedire. Ma voi siete malati. Siete malati qua dentro. Sa da quanto tempo sono via dal Provolo? Ma sa da quanto tempo? E sa quanto tempo dopo è venuta fuori questa storia? Non capisco perché voi andate dietro questa cosa qua. Poverini (in riferimento agli ex allievi dell’istituto religioso, ndr). Ma se non sanno neanche chi sono…”.


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9 febbraio, 2017

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