Viterbo – “Scelta presa in un momento sbagliato”. Ztl a via san Lorenzo, per Luigi Maria Buzzi, capogruppo Fratelli d’Italia, è una questione di tempi. Dopo la commissione di ieri mattina, il consigliere di minoranza, a proposito di tempo, non perde tempo.
“L’avvio – spiega Buzzi – è stato attuato in un momento morto, in cui non ci sono iniziative. Meglio sarebbe stato istituirla quando nella parte preclusa alle auto c’era qualcosa di organizzato, o un flusso turistico maggiore. Magari più nelle vicinanza di Pasqua.
Per i commercianti che hanno un’attività da quelle parti sarebbe stato più facile da sopportare”.
Che si debba regolare il traffico dentro le mura, Buzzi ne è cosciente.
“Fu proprio Fratelli d’Italia nella precedente legislatura a individuare tre diverse aree – ricorda Buzzi – una commerciale, tra via Marconi e il corso, un’altra di transito, dalle parti di via San Lorenzo e via Cardinal La Fontaine e poi da piazza della Morte a san Pellegrino, la zona storica da tutelare”.
Da palazzo dei Priori hanno deciso di partire a febbraio. “In un periodo morto – sostiene Buzzi – nel quale i commercianti ne risentono di più. Così viene meno il consenso dei negozianti stessi. Qui nessuno vuole conquistare una vittoria, ma arroccarsi su posizioni predeterminate non va bene”.
Il percorso era iniziato condiviso, con la delibera di giunta datata 2014, con cui all’unanimità era stata approvata la limitazione al traffico nel centro di Viterbo.
“La delibera – conclude Buzzi – è stata votata, ma era un insieme di decisioni di massima su cui poi tornare. Invece si è adottato il solito metodo di quest’amministrazione.
Prima si chiede collaborazione, poi vanno avanti come credono. Stesso metodo usato per approvare i bilanci”.
Giuseppe Ferlicca
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