Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La presente nota vuole essere da una parte chiarificatrice del nostro progetto per il miglioramento dell’impiantistica sportiva della città di Viterbo nell’ambito del progetto comunale di riqualificazione delle periferie e dall’altra rispondere (come nostro costume con toni civili) agli attacchi, alle allusioni e alle illazioni di cui siamo stati oggetto in questi giorni sui social network.
Come tutti sanno e tanti denunciano nella nostra città tutti gli impianti sportivi comunali per il calcio a 11 sono in terra battuta o in erba naturale e nessuno in erba sintetica.
Avere campi da calcio in erba sintetica darebbe un nuovo slancio al movimento sportivo cittadino consentendo alle società sportive di fornire servizi migliori ai propri tesserati e di organizzare sui propri impianti tornei e iniziative di richiamo nazionale e internazionale che avrebbero sicuramente una ricaduta positiva sul turismo, in particolare su quello sportivo, e dunque sullo sviluppo economico della città.
In questi anni nessuna società sportiva cittadina ha investito quanto noi sull’impianto sportivo che gestisce.
In breve ricordiamo che nel 2009, per ottenere la gestione decennale dell’impianto del Barco, abbiamo realizzato una Sala polivalente di mq. 150 investendo risorse nostre per euro 125.000 (40mila in più di quanto previsto nel Bando di gara comunale) e che nel 2016 abbiamo realizzato un campo da calcio a 5 in erba sintetica di ultima generazione completo di impianto di illuminazione a led investendo risorse nostre per euro 35mila (in aggiunta al contributo dell’Ente Locale di euro 15mila).
Nel corso del 2017 completeremo sempre con risorse nostre il campo di calcio a 5 con tribune e spogliatoi e la Sala polivalente con una cucina.
Proprio per quanto realizzato nell’interesse della comunità (i beni realizzati restano al Comune di Viterbo, proprietario dell’impianto) pensiamo di avere le carte in regola per avanzare proposte sul miglioramento della impiantistica sportiva cittadina.
Nel mese di dicembre, in occasione del 70esimo della Murialdina, abbiamo organizzato un incontro pubblico illustrando le nostre proposte all’amministrazione comunale alla presenza del sindaco Michelini, della vice sindaca Ciambella, del delegato allo Sport Treta, degli assessori Perà e Saraconi, dei consigliere Santucci, Cappetti, Fabbrini e Marini e delle massime autorità sportive Regionali e Provinciali Coni e Figc.
In quella occasione abbiamo illustrato, preventivi e progetti alla mano, che trasformare il campo del Barco da terra battuta in erba sintetica consente un risparmio di circa 150mila euro rispetto agli standard di spesa per campi di nuova costruzione o campi il cui sottofondo non è predisposto per l’erba sintetica.
In apertura dell’incontro abbiamo illustrato gli Accordi esistenti tra Anci, Lnd, Credito sportivo e enti locali in materia di miglioramento dell’impiantistica sportiva e di efficentamento energetico delle periferie.
Al termine dell’incontro il sindaco Michelini e il delegato allo Sport Treta a nome dell’amministrazione comunale hanno espresso interesse per le nostre proposte e avanzato l’idea di inserire l’impiantistica sportiva nel bando di riqualificazione delle periferie.
Anche in quella occasione abbiamo dichiarato che, se richiesto, saremmo disponibili a ospitare, per come dettato nel regolamento sulla gestione degli impianti sportivi, la Viterbese Castrense sul campo del Barco per gli allenamenti mattutini e eventualmente per il pasto del pranzo e una o due squadre del settore giovanile per gli allenamenti serali e le partite interne, il tutto a condizioni di favore visto che parliamo della prima società sportiva del comune capoluogo.
Se su tutti gli impianti sportivi della città fosse offerta tale disponibilità si riuscirebbe a dare risposta alle richieste della Viterbese Castrense alle prese con problemi di impianti sia per la prima squadra che per il settore giovanile ottenendo tre importanti risultati.
In primo luogo il miglioramento degli impianti esistenti e una crescita complessiva del movimento calcistico cittadino e poi anche la soluzione dei problemi della Viterbese Castrense scongiurando l’abbandono della piazza da parte del presidente Camilli e il trasferimento del Settore Giovanile su Roma, come voci accreditate vanno ripetendo da tempo.
Per quello che riguarda invece gli attacchi, le allusioni e le illazioni di cui siamo stati oggetto in questi giorni sui social network ci preme ribadire quanto segue.
Nel passato abbiamo ospitato sul campo del Barco sia la prima squadra che alcune squadre del settore giovanile gialloblù e lo abbiamo sempre fatto senza alcun intento speculativo ma solo per dare risposta alla cronica difficoltà della Viterbese a trovare impianti sportivi disponibili.
Per quella ospitalità la Viterbese corrispose alla Asd Barco Murialdina Euro 2.300 annui per due categorie per tre sedute settimanali di allenamento di ben 2 ore ciascuna (di cui una con l’illuminazione).
A conti fatti ospitammo la Viterbese a euro 1 ad allenamento per squadra.
Non rispondono pertanto a verità fantomatiche illazioni di somme (addirittura 40mila euro annui) chieste alla Viterbese calcio per l’ospitalità, che, ribadiamo, è stata concessa (ed è tutto documentabile) a condizioni ben migliori rispetto a quanto stabilito nel regolamento comunale.
In passato su richiesta ed iniziativa del signor Mario Corinti , quale responsabile legale della Jfp – Asd Junior Football Projet e del Settore Giovanile della Viterbese Castrense, ci si incontro’ al Barco con una delegazione di quest’ultima molto rappresentativa (ci si disse ad insaputa del Patron Camilli) per discutere di una ipotesi di fusione per incorporazione della sua Jfp Junior Footbal Proiet nella Asd Barco Murialdina con conseguente affiliazione della nuova società con la Viterbese Castrense e con la copresidenza Corinti – Pollastrelli oppure di una ipotesi di sola affiliazione della Asd Barco Murialdina alla Viterbese Castrense.
Alla domanda se eravamo propensi ad abbandonare l’attività sportiva per lasciare interamente campo libero sulla struttura del Barco alla Viterbese rispondemmo sempre negativamente, mettendo in luce gli investimenti che avevamo intrapreso (di cui all’epoca eravamo ancora in sbilancio per circa euro 40mila, oggi completamente ammortizzati) e la nostra volontà di proseguire l’opera volontaria a favore dei giovani e del calcio dilettantistico nel quartiere Barco – Murialdo – Cappuccini.
Queste divergenze di prospettiva fecero probabilmente arenare le trattative.
Tanto dovevamo agli sportivi viterbesi per chiarezza su una vicenda che ci sta molto a cuore: lo sviluppo del calcio sia professionistico che dilettantistico nella nostra bella città.
Sergio Pollastrelli
Presidente Asd Barco Murialdina
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