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Vallerano - Il movimento denuncia l'"atto terroristico antifascista" e mette sotto accusa la stampa a tutti i livelli e le "amministrazioni comunali limitrofe" per il "clima di tensione e odio politico" creato a seguito dell'aggressione di un ragazzo da parte di estremisti di destra

“Esplosa bomba sotto la sede di CasaPound Cimini”

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Vallerano - La porta della sede di Casapound Cimini danneggiata

Vallerano – La porta della sede di Casapound Cimini danneggiata

Vallerano - La porta della sede di Casapound Cimini danneggiata

Vallerano – La porta della sede di Casapound Cimini danneggiata

 

Alessandro Mereu

Alessandro Mereu

Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di CasaPound in cui si parla di una esplosione di un ordigno posizionato davanti al portone in ferro della loro sede dei Cimini. Secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine si tratterebbe di un ordigno esplosivo. Ancora da accertare la tipologia. – Ennesimo atto terroristico antifascista contro CasaPound.

Esploso stanotte un ordigno piazzato sotto la nostra sede dei Cimini.

La bomba ha palesemente danneggiato il robusto portone in ferro d’entrata e avrebbe potuto anche mutilare o uccidere.

Tutto questo avviene in seguito al clima di tensione ed odio politico creato nei nostri confronti da testate giornalistiche e programmi televisivi locali e nazionali, così come dalle amministrazioni comunali limitrofe, per i fatti di sabato 11 febbraio in cui il nostro movimento è stato subdolamente coinvolto in maniera aprioristica, senza prima aspettare l’esito delle indagini, tramite inesattezze e omissioni le quali tra l’altro stanno venendo pian piano alla luce.

L’episodio in questione è solo l’ultimo di una lunga serie su scala nazionale, tra cui ricordiamo quello dalle conseguenze più gravi la notte del primo gennaio a Firenze, dove un artificiere perse un occhio ed una mano o quello di appena venerdì notte a Grosseto fortunatamente sventato.

Notiamo gran parte della stampa enfatizzare e condannare sempre le “violenze neofasciste”, frutto di episodi di cronaca minore, salvo poi ignorare o minimizzare i palesi atti terroristici a danno del nostro movimento.

Pretendiamo a questo punto, con la stessa convinzione e la stessa foga, una presa di posizione da parte delle giunte comunali del nostro paese e dei paesi vicini, dei giornali e delle televisioni locali e nazionali così come quello di pagine Facebook che attaccano pretestuosamente e violentemente, con la scusa della “€œsatira”€ e della “€œlibertà” d’espressione€, la nostra organizzazione da tempo, instillando nei nostri confronti un clima d’odio e sberleffo continuo dove poi i nostri militanti sono costretti a convivere non solo nella vita virtuale.

CasaPound Italia Cimini
Alessandro Mereu, responsabile provinciale
Jacopo Polidori responsabile Cimini 


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19 febbraio, 2017

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