Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di presidente e quindi quale primo rappresentante dell’associazione “Bio ambiente cura e salvaguardia del territorio di Tarquinia e dell’Alto Lazio”, scrivo in merito al disboscamento che sta avvenendo tacitamente in questi giorni ma alla luce del sole, di molti alberi ultradecennali ed alcuni forse centenari siti in località Pantano di sotto (Valle del Mignone), lungo la strada Litoranea di Tarquinia.
Vorrei sapere se tale taglio del polmone verde locale, in un territorio tra Civitavecchia e Tarquinia che vanta del primato del +10% di mortalità oncologica, sia stato autorizzato e da chi: l’amministrazione comunale di
Tarquinia ne è al corrente?
Il sindaco di Tarquinia è informato in merito? La provincia di Viterbo ne risponde? Per quale finalità questo territorio deve essere evirato di quel poco verde arboreo rimasto?
Lo scrivente spera vivamente che tale legname non sia poi convogliato verso una qualche centrale magari per combustione e produzione di “energia pulita”.
Fatto è che la natura deve sempre subire la mano violenta dell’uomo senza potersi difendere. In attesa di una risposta soddisfacente da chi di dovere, spero che tale scempio venga fermato in tempo reale.
Gian Piero Baldi
Presidente di Bio Ambiente di Tarquinia
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