Viterbo – (g.f.) – Lavori all’Unione, ultimo atto. Manca poco e sul cantiere calerà il sipario.
Come anticipato, il teatro comunale sarà fruibile entro il 31 marzo. E poi? Completamento entro un mese, ma della gestione nulla si sa.
All’impresa che sta effettuando il terzo lotto è stata concessa una proroga di 21 giorni. Termine ultimo il 10 marzo. Una dilazione che non modifica i piani a palazzo dei Priori.
“Siamo nei tempi previsti – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci – ci sono stati miglioramenti rispetto all’intervento programmato, senza aumenti di costi e quindi i tempi si sono allungati, ma sempre all’interno di quanto avevamo previsto.
L’Unione sarà fruibile entro il 31 marzo. Tra l’altro, la regione ha già erogato l’80 per cento del finanziamento e ci hanno concesso l’uso del ribasso d’asta per rifare il solaio di calpestio e quello di copertura della scuola musicale comunale. Lavori che si potranno effettuare senza problemi all’utilizzo del teatro”.
L’Unione ritorna alla città. Una (lunga) storia a lieto fine, con un possibile colpo di scena. Dal giorno in cui gli operai lasceranno il teatro, che ne sarà della struttura?
Della gestione si è molto parlato e soprattutto polemizzato, poi il nulla. “Benissimo che l’Unione torni fruibile nei tempi previsti – spiega Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI – ma il teatro è il contenitore. E il contenuto?
Cosa avverrà da aprile, quando sarà tutto finito? A oggi nulla si è saputo, non c’è stata condivisione d’idee in commissione.
Il cantiere chiude, ma l’amministrazione comunale che progetto ha, quale idee per far rivivere il teatro?”.
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