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Comune - Riqualificazione urbana - Progettazione da finanziare, dubbi sul reperimento fondi

Raddoppio della Cassia e pista ciclabile, Viterbo stai serena…

di Giuseppe Ferlicca
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L'assessora Raffaela Saraconi

L’assessora Raffaela Saraconi

Viterbo – Il raddoppio della Cassia, passando dal Poggino e fino all’ex Fiera di Viterbo, una rotatoria all’altezza dell’Oasi, una pista ciclabile da due milioni e mezzo di euro, l’interramento della ferrovia nel capoluogo, una piscina a Santa Barbara, il trasferimento della sede Francigena da San Biele al Poggino, un centro di ricerca, nuovi parcheggi e chi più ne ha più ne metta.

Tanti i progetti che bollono nella pentola del settore Urbanistica in comune, dopo avere partecipato al bando del Governo sulla riqualificazione urbana delle periferie. Ammontano a 17 milioni di euro.

Per ora ne sono stati stanziati 500 e servono a coprire le iniziative dei comuni in prima fascia, una ventina. Il capoluogo della Tuscia non c’è. Piazzatosi 91esimo su 120 è in terza. Deve aspettare e sperare.

Ma l’assessora Raffaela Saraconi pensa positivo, i fondi arriveranno e nel frattempo si deve lavorare. Giusto. Basterebbe la metà delle iniziative a trasformare Viterbo. Un ottimismo che però non scalfisce il muro di dubbi da parte dell’opposizione.

I progetti sono stati presentati in terza commissione. Al termine, facce perplesse. Perché se i finanziamenti arriveranno domani, la progettazione va predisposta oggi. E servono soldi. Ottocentomila euro? Un milione?

Non pochi e da Santucci a Marini, passando per Grancini, si chiedono, il comune dove li prende? Improbabile che la ragioneria possa anticiparli, fino a quando non ci sarà certezza del finanziamento. Ma da quando ci sarà certezza del finanziamento, entro sessanta giorni andranno presentati i progetti esecutivi. Cantierabili.

Un passaggio impegnativo. Cui certamente all’Urbanistica staranno pensando. Perché non c’è solo la progettazione. Gran parte dei progetti ricade su proprietà private. La strada fino all’ex Fiera, ad esempio. L’ufficio espropri è già stato allertato? In zona ci sono cinque ettari di campo fotovoltaico approvato.

All’epoca, per l’ascensore verso il duomo fu necessario espropriare un piccolo pezzo di terreno. L’allora sindaco Giulio Marini ha ancora gli incubi ripensando a tutta la procedura.

Sempre la strada Poggino – ex Fiera, solo in piccola parte è di competenza comunale. Il resto è regionale, compresa l’area all’Oasi dove è prevista la rotatoria. Saranno già state avviate procedure tra enti, visto che in questi casi i tempi non sono certo brevi.

L’interramento dei binari, poi, prevede un accordo di programma con Ferrovie. Altra procedura possibile ma complessa. Saranno già iniziati i contatti per arrivare pronti al momento opportuno.

Tutti gli interventi, presentati anche alle associazioni di categoria, sono stati predisposti dall’Urbanistica, ma probabilmente poi spetterà ai Lavori pubblici e certamente i due uffici staranno lavorando alacremente fianco a fianco.

Ecco perché avendo avviato per tempo tutte le procedure, e trovato i fondi necessari alla progettazione, a palazzo dei Priori possono tranquillamente affermare: “Viterbo stai serena…”.

Giuseppe Ferlicca


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2 marzo, 2017

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