Viterbo – (g.f.) – Canile di Bagnaia, proroga fino a giugno e intanto il comune continua a lavorare al parco. In località Novepani o altrove.
È l’esito dell’incontro fra l’assessora Luisa Ciambella e un gruppo di cittadini e associazioni che giovedì hanno manifestato, con tanto di amici a quattro zampe al seguito, sotto palazzo dei Priori.
“Volevano che parlassi con una rappresentanza di loro – spiega Ciambella – ma ho preferito scendere in piazza e vedere tutti, non c’è nulla da nascondere”. L’assessora è andata preparata. “Ho portato loro la delibera datata 2013 – spiega Ciambella – con cui avevamo deciso d’istituire il parco canile. Il primo atto, ad appena un mese dal nostro insediamento.
Rimaniamo convinti che il parco sia l’obiettivo da porsi. Ma è un impegno diverso rispetto alla struttura in strada Novepani”. Dove continuano a esserci difficoltà.
“Stiamo lavorando per superarle e non spostare il canile. Del resto, se siamo arrivati a questa situazione, senza voler colpevolizzare nessuno, è perché dagli anni Ottanta nessuno ha preso di petto il problema. Adesso abbiamo la proroga fino a giugno, ma io non intendo aspettare senza fare nulla”.
Parco canile a Novepani o altrove. “Tutto dipende – precisa Ciambella – se riusciamo a sistemare le situazioni che non vanno, le illegittimità che ci sono. Se possibile, ci rimarrà a vita.
Altro aspetto da considerare è la spesa da sostenere”. Poi dovrà occuparsene il consiglio comunale. “Nella massima trasparenza – continua Ciambella – coinvolgendo associazioni e cittadini. Pure i costi, vedremo come magari diluirli negli anni. Stiamo cercando una soluzione definitiva al problema, il nostro approccio è questo.
Tutto il resto sono chiacchiere e devo dire con piacere che a parte qualche persona male informata, seppure in buona fede, il confronto è stato tranquillo. Ci siamo lasciati bene”.
Sul canile, l’assessora Ciambella la scorsa settimana è stata in procura. “Per tutelare l’immagine dell’amministrazione – precisa – rispetto a situazioni già aperte”.
La proroga della gestione servirà a capire il da farsi. “Nessuno – sottolinea l’assessora – intende infangare la dignità o l’operato delle persone. Il progetto del parco canile va avanti. Ma dobbiamo fare tutto come si deve. C’è stata una progettazione preliminare da parte degli uffici, la regione non l’ha accettata.
Prima d’arrivare al progetto esecutivo dobbiamo essere certi che il sito sia utilizzabile. Si tratta comunque di passaggi, progetti e verifiche, che hanno un costo e parliamo di soldi pubblici”.
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