Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 23 febbraio si è tenuto, in piazza della Repubblica a Roma, un sit-in dei pastori delle province di Grosseto e Viterbo per richiamare l’attenzione del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e della Conferenza stato regioni sui problemi degli allevatori di pecore danneggiati dai lupi e dai cinghiali.
Hanno partecipato alla protesta anche delegazioni di pastori della Puglia e dell’ Abbruzzo.
Gli allevatori hanno ribadito che per difendere il territorio rurale bisogna prima difendere le imprese agricole e fare in modo che gli agricoltori possano vivere del proprio lavoro.
I pastori hanno sempre difeso e conservato il territorio rurale, ma vogliono che venga rispettata la dignità del lavoro rurale e che venga garantito il diritto dei cittadini ad una alimentazione sana e ricca di sapori genuini.
Le pecore non possono essere rinchiuse nelle stalle come i bovini. Devono pascolare all’aperto come è sempre stato dai tempi dei tempi.
Una delegazione di pastori ha incontrato il Ministro Galletti e chiesto che nella definizione del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” si tengano presenti le esigenze degli allevatori ovini.
Il presidente Cia Viterbo Pini Fabrizio
Il direttore Cia Viterbo Coretti Petronio
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