Viterbo – Ottantenne, con un passato nei Nap (Nuclei armati proletari) e 14 anni di carcere alle spalle, viene denunciato dalla baby moglie.
“La mamma aveva paura di mio padre”. A parlare è il figlio, oggi 24enne, dell’ex terrorista 79enne finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, minacce, lesioni e stalking in seguito alle denunce della ex moglie, oggi 44enne. Lei aveva appena 20 anni e lui già 55 quando sono diventati genitori. La coppia vive in un centro della provincia.
“Tra loro era una discussione continua”, ha spiegato il ragazzo. I difensori Giuseppe Picchiarelli e Anna Paradiso gli hanno chiesto se offese e botte fossero reciproche: “No, lui ha un carattere forte. Con me è diverso, ma con la mamma mio padre aveva una posizione predominante. Dopo essersi allontanata, lei temeva per la sua incolumità. Temeva ripercussioni da parte di mio padre. Temeva minacce, abusi, pedinamenti”.
Il padre, presente in aula, non ha resistito. “Perché aveva tutta questa paura di me, tua madre?”, ha chiesto al figlio, subito interrotto dal collegio. Al che la difesa ha mostrato al 24enne un’agenda della madre, che confermerebbe i presunti tradimenti della donna. “Mio padre me l’ha fatta vedere una sera a cena, per farmi prendere atto che la mamma aveva una relazione extraconiugale. Ne presi atto, ma già si sapeva. Il loro rapporto, però, era venuto meno prima. La relazione può essere stata la goccia, ma non la causa”. A un certo punto la presunta vittima si è rivolta ai servizi sociali. “Fu il marito, preoccupato per la conflittualità e la separazione imminente, a chiedere di contattare la moglie per aiutarla”, ha chiarito Picchiarelli.
Secondo la donna, il calvario sarebbe iniziato nel ’98. Solo nel 2012 ha però trovato il coraggio di separarsi dal marito. Ai carabinieri denunciò ripetuti abusi sessuali non solo da parte del marito, ma anche di suoi conoscenti, con i quali sarebbe stata costretta ad avere rapporti. In un primo momento, questi “amici’ del marito sarebbero stati anche iscritti nel registro degli indagati, poi archiviati per il troppo tempo trascorso. L’avvocato della donna, Cinzia Luperto, in sede di rinvio a giudizio, ha parlato di “contorno agghiacciante”. La sua assistita sarebbe vissuta nel terrore, tra insulti di ogni genere e minacce. Una tra tante: “Io ti ho creato, io ti levo da questo mondo”. Lui l’avrebbe anche costretta a passare interi periodi barricata in casa.
Non finisce qui. Lo scorso luglio il 79enne è stato nuovamente rinviato a giudizio per stalking nei confronti dell’ex moglie. Il nuovo processo inizierà a giugno 2017.
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