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Milano - Allarme lanciato da Lando Maria Sileoni segretario generale della Fabi

“In tre anni persi 12mila posti di lavoro tra i bancari”

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Il presidente Abi, Antonio Patuelli

Il presidente Abi, Antonio Patuelli

Milano - La platea a "Behind the lines"

Milano – La platea a “Behind the lines”

Lando Maria Sileoni e Jean Pierre Mustier, ad Unicredit

Lando Maria Sileoni e Jean Pierre Mustier, ad Unicredit

Oscar Giannino e Lando Maria Sileoni

Oscar Giannino e Lando Maria Sileoni

Paolo Barbieri e Giulio Sapelli

Paolo Barbieri e Giulio Sapelli

Silvio Cappelli

Silvio Cappelli

Milano – “É necessario riaprire subito il dibattito sul contratto nazionale dei 311mila lavoratori bancari” (fotocronacaslide).

Questo l’appello lanciato all’Abi e ai banchieri da Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari, in occasione di “Behind the lines La tempesta perfetta: le prospettive del settore bancario tra onde giganti e raffiche di vento”, il grande evento organizzato dalla Fabi ieri 1 marzo a Milano, al quale hanno preso parte oltre 1200 delegati Fabi provenienti da tutta l’Italia e, tra gli altri, anche Antonio Patuelli presidente di Abi, Jean Pierre Mustier amministratore delegato Unicredit, Marco Morelli amministratore delegato di Monte dei paschi di Siena, Eliano Omar Lodesani presidente del Casl – Comitato per gli Affari Sindacali e Lavoro dell’ABI e Chief Operating Officer (Coo) di Intesa Sanpaolo, e Giovanni Sabatini direttore generale di Abi.

“Quello attuale – prosegue Sileoni -, in scadenza il 2018, rischia di essere superato dai tempi. Riteniamo si debba cominciare a valutare l’ipotesi di un contratto unico per i lavoratori del comparto finanziario assicurativo, con una rete di garanzie estesa ai lavoratori bancari di Abi, delle Bcc, delle assicurazioni e degli stessi promotori finanziari. L’obiettivo è quello di assicurare in prospettiva al settore il mantenimento dei livelli occupazionali e tutelare efficacemente gli stessi lavoratori.

Serve un contratto che sappia gestire il cambiamento in atto definendo nuove professionalità e nuovi mestieri, in coerenza con un nuovo modello di banca al servizio del Paese che ponga le condizioni per un aumento dei ricavi e dell’occupazione.

Per fronteggiare la concorrenza delle Fintech (tecnofinanza, o tecnologia finanziaria) e dei giganti Ict (Tecnologie riguardanti i sistemi integrati di telecomunicazione), le banche devono puntare sulla consulenza fiscale, previdenziale, tecnologica, finanziaria, commerciale a famiglie e imprese, riportare all’interno del proprio perimetro attività in precedenza esternalizzate.

Con questi presupposti  – conclude – ci saranno le condizioni per mantenere i livelli occupazionali e ritornare a guadagnare. Se si si vogliono aumentare i ricavi, le banche dovranno cominciare a considerare il lavoro come una risorsa e non più come un costo da tagliare, ricetta che fino a oggi non ha prodotto alcun risultato”.

Un appello, quello di Sileoni, che trova riscontro nei numeri. In base ai dati raccolti dalla Fabi, in tre anni l’industria bancaria italiana ha perso 12mila posti di lavoro, in conseguenza della crisi di redditività e delle numerose ristrutturazioni che hanno coinvolto i gruppi bancari. Gli istituti hanno, inoltre, diminuito la loro presenza sul territorio tagliando quasi 1.700 sportelli.

Dal 2013 al 2015 sono usciti, attraverso pensionamenti e prepensionamenti volontari e incentivati, 32.096 dipendenti. Contestualmente sono stati assunti in banca 21.574 giovani, di cui più della metà, 12.240, attraverso il Fondo per la nuova occupazione.

Uno strumento, quest’ultimo, che è stato negoziato dai sindacati negli ultimi due rinnovi contrattuali e che ha consentito assunzioni agevolate a tempo indeterminato di giovani disoccupati, precari già in organico e categorie disagiate, grazie al contributo solidale di lavoratori e top manager.

Ad oggi le assunzioni agevolate di giovani, tramite il Fondo in questione, sono arrivate a quota 13.800.

Dal 2012 al 2016, cioè in quattro anni, nei primi cinque gruppi bancari italiani, che impiegano oltre la metà dei lavoratori bancari in Italia, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare sono stati bruciati 12.217 posti di lavoro, mentre le assunzioni si sono attestate a quota 6.383, grazie agli accordi raggiunti con le organizzazioni sindacali di categoria.
Numerosi i delegati Fabi giunti a Milano anche dalla Provincia di Viterbo.

Silvio Cappelli


Programma dei lavori

Milano 1 marzo 2017

Behind the lines
La tempesta perfetta: le prospettive del settore bancario
tra onde giganti e raffiche di vento
 
Presso Crowne Plaza Milan – Linate
 
 Programma lavori:
 
Ore 8,00 apertura sala
 
 Ore 9,00  Inizio tassativo evento: Intervento di Lando Maria Sileoni, Segretario Generale FABI
 
 Ore 9,20  rappresentazione teatrale “Le nostre banche quindici anni dopo” con Pino Strabioli, Riccardo Pieretti e Rossella Brescia. Testi di Simona Sacconi
 
 Ore 10,00 collegamento esterno con Antonio Patuelli, Presidente ABI, con domande di Federico De Rosa, Corriere della Sera; partecipa Lando Maria Sileoni.
 
 Ore 10,20 Tavola Rotonda “La tempesta perfetta: le prospettive del settore bancario tra onde giganti e raffiche di vento”.
 
Partecipano: Giovanni Sabatini, Direttore Generale ABI, Giulio Sapelli, economista, Oscar Giannino, editorialista, Carlo Alberto Carnevale Maffè, editorialista e docente della Bocconi di Milano, Giuseppe De Filippi, Vice Direttore del Tg5, Fabio Pavesi, Il Sole 24 Ore.
 
Coordina Nicola Porro, conduttore di Matrix e vice Direttore de Il Giornale, partecipa Lando Maria Sileoni.
 
 Ore 12,00 interventi Coordinatori FABI di tutti i Gruppi Bancari, dei Dipartimenti e dei Coordinamenti FABI
 
 Ore 12,30 Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato Unicredit, incontra Lando Maria Sileoni, Segretario Generale FABI, e Mauro Morelli, Segretario Nazionale FABI.
 
Domande di Federico De Rosa, Corriere della Sera, e Francesco De Dominicis, Libero.
 
 Ore 13,30 Lunch buffet
 
 Ore 14,00 proseguimento interventi Coordinatori FABI di tutti i Gruppi bancari, dei Dipartimenti e Coordinamenti FABI
 
Ore 14,40  intervento Dante Barban, Segretario Generale FNA
 
 Ore 14,50 intervento di Mauro Bossola, Segretario Generale Aggiunto FABI
 
 
 Ore 15,00 Marco Morelli, Amministratore Delegato MPS, incontra Lando Maria Sileoni, Segretario Generale FABI, e Franco Casini, Segretario Nazionale Organizzativo FABI. Domande di Federico De Rosa, Corriere della Sera, e Francesco De Dominicis, Libero.
 
 
 Ore 16,00 proseguimento interventi Coordinatori FABI di tutti i Gruppi bancari, dei Dipartimenti e Coordinamenti FABI
 
 Ore 17,00 “faccia a faccia” tra Lando Maria Sileoni, Segretario Generale FABI, e Eliano Omar Lodesani, Presidente CASL ABI e COO Intesa Sanpaolo. Domande di Cristina Casadei, sole 24 Ore, Luca Gualtieri, Milano Finanza, e Federico De Rosa, Corriere della Sera.
 
 Ore 18,00 Conclusioni di Giuliano De Filippis, Segretario Nazionale Amministrativo FABI


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2 marzo, 2017

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