Viterbo – (g.f.) – Più di trecento flaconi di sangue. Dal 2000 a oggi, le donazioni del gruppo Avis in consiglio comunale.
A fondarlo, Maurizio Federici, oggi presidente onorario, è tornato tra i banchi per premiare i più affezionati donatori.
“Del gruppo – ricorda Federici – fanno parte anche dipendenti comunali. Ricordo tra le tante iniziative, quella che facemmo davanti alla Camera dei deputati, con l’allora neo deputato Marcello Meroi”.
Sotto il comune, le autoemoteche hanno sostato per anni, a Natale e Pasqua. “Ormai i mezzi sono vecchi e da riacquistare – ricorda Federici – lo farà direttamente l’Avis”.
Una breve cerimonia in comune, con il presidente del consiglio Marco Ciorba e le benemerenze, d’oro e d’argento, a Sergio Insogna, per le sue cinquanta donazioni, poi Giulio Marini e Sandro Di Marco e Maria Filipponi, dipendenti comunali.
Dovranno donare ancora parecchio prima di raggiungere Maurizio Federici, a quota 110.
“Fra i tanti slogan che mi sono inventato – ricorda Federici – c’era anche quello d’essere egoisti, donando sangue. Ebbene, negli anni il chi ha donato, sottoponendosi a controlli, magari ha scoperto qualcosa che non andava”.
Saluto finale da parte del sindaco Leonardo Michelini, con complimenti bypartisan ai consiglieri donatori.
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