Viterbo – (g.f.) – Ex Terme Inps, bando per il recupero entro il 31 marzo? Certamente no.
Il consiglio comunale aveva dato mandato alla giunta di predisporre tutti gli atti necessari alla riapertura dello stabilimento. Entro marzo. Ma quello che tutti sapevano, lo ha ufficializzato l’assessore Antonio Delli Iaconi, rispondendo alla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020).
“Entro il 31 marzo – osserva Delli Iaconi – forse sbaglio, ma no, non ce la faremo”. La struttura resta sepolta nel suo pluridecennale abbandono e lo rimarrà ancora per un po’. Nonostante la regione abbia dato il suo assenso al piano Piscopo, che certifica le la disponibilità d’acqua termale, la strada è ancora lunga.
“Il comune – ricorda Delli Iaconi – ha disponibile un piano di rilancio che risale al 2001, pagato cinquanta milioni delle allora lire”. Ci si può fare ben poco. “È da prendere e mettere in soffitta”.
Sono passati sedici anni e si sentono tutti. “Dava un indirizzo prevalentemente sanitario e antinfortunistico – spiega Delli Iaconi – un’idea oggi fuori mercato. La regione ci ha assicurato che si farà carico del costo per il nuovo piano di rilancio, necessario per bandire la gara”.
Quindi, prima la regione deve predisporre le nuove linee, magari puntando più sul benessere, poi il comune dovrà indire la gara e quindi bisognerà incrociare le dita e sperare nella risposta da parte d’imprenditori pronti a investire.
Ne dovrà scorrere ancora parecchia d’acqua. “Sbrighiamoci, facciamo il prima possibile”. Per l’appello lanciato da Chiara Frontini è già tardi.
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