Riceviamo e pubblichiamo – Il 3 gennaio 2012 ho presentato una richiesta alla commissione di garanzia provinciale per il congresso regionale per la scelta dei candidati alla segreteria regionale del Pd Lazio dove mi limitavo a chiedere l’attuazione della carta di cittadinanza dei giovani democratici approvata in direzione nazionale Pd nel giugno 2010 che all’articolo 6 recita testualmente “L’iscrizione ai giovani democratici è al tempo stesso iscrizione al partito democratico, salvo esplicita richiesta”.
Conseguenza inevitabile e logica di questa affermazione mi sembrava il fatto che un under 30 iscritto al Pd nel 2010 potesse rinnovare la propria adesione al partito iscrivendosi soltanto ai giovani democratici. Come per magia, poiché oggi è possibile dire tutto e il contrario di tutto in ogni momento, questa adesione ha portato alla conseguente esclusione alla vita politica attiva del partito, qualora questi ragazzi non rinnovino anche la tessera al partito democratico, tessera che tra l’altro prevede un contributo minimo di 20 euro a fronte di quello Gd che è di 5.
“Perché anche la democrazia costa” mi è stato detto qualche giorno fa da un dirigente del partito-non parteciperanno al congresso che si svolgerà entro la fine di gennaio 2012. Ora chiedo come pensate che i giovani si avvicino alla politica dopo che le regole stabilite, tra l’altro non rispettando accordi presi in precedenza, li allontanano automaticamente?
E ancora, io sono un’iscritta Pd da quando il partito è stato fondato e più volte ho sentito dire di quanto è importante il contributo che danno i ragazzi affinché un partito cresca sotto una spinta positiva e dinamica, chiedo agli illuminati di via Cardarelli è ancora così?
Spero di ricevere al piu’ presto una risposta sensata e che non mi venga sbandierato davanti un regolamento regionale che non affronta il problema da me posto.
Martina Minchella
Coordinatrice provinciale uscente Giovani Democratici
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