Viterbo – 19,43 – Si ritorna in consiglio comunale e la minoranza annuncia: nessuna intesa. “Visto come finora la maggioranza si è comportata – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – noi non possiamo fidarci e quindi voteremo sì per il nostro documento, contrari a quello della maggioranza”. Stessa strada scelta da Gianluca De Dominicis (M5). “Voterò no a tutti e due i documenti, di maggioranza e opposizione, un sistema che non condivido. Siamo venuti qui con tante belle parole ed ecco l’esito. Peccato che non ci siano più i cittadini”.
Bocciati i documenti di Movimento 5 stelle e l’altro del resto della minoranza. Passa quello della maggioranza, ma Arduino Troili non lo vota. Non è stato inserito un emendamento per coinvolgere curia e militari per utilizzare strutture in disuso.
Alle 20, in tempo per la cena, tutti a casa.
– 18,25 – “Le carte devono essere ancora date”. Si riferisce a San Martino. Mentre per l’ex Fiera è andata diversamente: “Le carte erano già state date. L’ex Fiera era l’ultimo posto da dover utilizzare per un progetto d’integrazione. Se dovesse servire l’ordinanza di demolizione, si farà”. La seduta è sospesa in cerca di un’intesa su un ordine del giorno condiviso. L’invito di Paolo Simoni (Oltre le mura) è per trovare una mediazione su alcuni punti, non un libro dei sogni. Possibile?
– 18,20 – Torna sui numeri, il sindaco Leonardo Michelini. “Se tutti i comuni – osserva Michelini – rispondessero, le percentuali sarebbero rispettate”. Non si andrebbe oltre il 2,5 per mille di migranti per abitanti. Invece già nella Tuscia ci sono realtà che superano il 10 per mille.
– 18,02 – Tocca a Paolo Moricoli (Mo.Ri.) e interpreta la vicenda migranti usando l’argomento che gli è più vicino, la musica. “Mi viene in mente – osserva Moricoli – la frase di una canzone, come può uno scoglio arginare il mare…”. Così il consiglio comunale sdogana Lucio Battisti e cambia musica.
– 17,50 – “Molte delle cose passano sopra la nostra testa”. Amaro il commento di Francesco Serra (Pd) che poi si mette a demolire l’ordine del giorno predisposto dal Movimento 5 stelle. Quindi un invito a produrre un documento unico e condiviso: “Perché questo non è tema da campagna elettorale”.
17,38 – All’ex fiera esistono due verità. “Quella del comune – osserva intervenendo Sergio Insogna (Gal) – che ci dice che il 19 si chiude. E poi c’è la verità della prefettura, che sa come ci sia una struttura da utilizzare, perché le è stato consentito d’aprirla”.
– 17,31 – “A via Rossini ho notato un movimento di suppellettili – spiega Marini (FI) – stanno organizzando una sala per corsi d’italiano”. E al consigliere viene una domanda: “Se le buste per sono ancora chiuse, che senso ha?”. Ovvero, se il nuovo bando della prefettura non è stato ancora completato, perché si stanno organizzando e per cosa?
– 17,23 – Che fine ha fatto la prefettura? Se lo domanda Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo), dal momento che è stata a ripetizione assente agli incontri e non dà le risposte che tutti vorrebbero conoscere.
– 17,03 – Luigi Maria Buzzi (FdI) suona la sveglia ai parlamentari viterbesi. “Ne abbiamo diversi. Qualcuno sta lì da decenni, si faccia parte attiva di questi problemi”.
– 16,54 – “Il 19 marzo – continua Santucci – il comune deve mandare all’ex Fiera i tecnici e mettere i sigilli, poi dare 90 giorni di tempo per ripristinare i luoghi. Se vuole essere cortese, glielo anticipi qualche giorno prima. Laggiù stanno lavorando, con i mezzi. Non mi pare che stanno per andarsene”.
– 16,45 – Sui migranti i numeri non sono fissi. “Se si pensa che il governo si fermi qui – dice Gianmaria Santucci (Fondazione) – si sbaglia di grosso. Senza pensare che siano 100 o 200, poco importa. Tanto, non appena si renderanno conto di dove sono, quelli ospitati in provincia verranno tutti a Viterbo, perché è qui che ci sono i servizi”.
– 16,38 – Gianluca De Dominicis, spiegando l’ordine del giorno M5s, tra l’altro chiede che siano stanziati più fondi per il sociale. Dura presa di posizione contro la prefettura.
– 16,28 – “Se dovessi parlare per me stessa, oggi sarebbe l’inizio della fine”. Dalla maggioranza, l’intervento di Martina Minchella (Pd) è pesante. Un forte atto d’accusa verso Michelini. “Abbiamo firmato un ordine del giorno fidandoci di quello che ci aveva detto e adesso apprendiamo cifre nuove – spiega rivolgendosi al sindaco – è un problema di rapporto di fiducia nei suoi confronti”. Minchella si riferisce ai numeri che Michelini ha spiegato in apertura di consiglio, non informando la maggioranza e di fatto, avendo portato a predisporre un ordine del giorno ormai superato.
– 16,25 – Nell’ordine del giorno sottoscritto da FdI, FI, Gal, Viterbo 2020 e Fondazione, si chiede la chiusura entro il 19 marzo del campo all’ex Fiera, a opporsi all’accoglienza stabilita dalla prefettura con i privati, chiedere lo smembramento dei nuclei più numerosi e costituire un osservatorio sui migranti.
– 16,14 – “Il vice prefetto Grillo ci ha presi in giro – tuona in consiglio comunale Chiara Frontini – è venuto in commissione a dirci che il centro all’ex fiera non sarebbe stato aperto, ma due giorni lavorativi dopo sono arrivati i migranti.
Ci ha presi in giro pure quando abbiamo chiesto dei soldi spesi, facendoci notare cosa importasse a noi, visto che non sono soldi del comune. Sono dello Stato, dell’Unione europea. C’interessa eccome. Sono soldi pubblici”. Sui tempi: “Grillo ci disse che il campo era temporaneo, persone ospitate per pochi giorni, ma ci hanno detto che è un campo stanziale. E se deve chiudere il 19 marzo, perché stanno arrivando teli e alberi?”.
Il prefetto si è impegnato a mettere un freno a questa situazione. Non può essere il capoluogo a fare da riempimento per la provincia, anche se ci sono realtà come Orte o Acquapendente che sono anche al 10 per mille”. Su San Martino al Cimino: “Non è stato ancora deciso nulla. Le buste della gara non sono state ancora aperte”.
– 15.55 – Migranti, è il giorno del consiglio comunale straordinario chiesto dall’opposizione su un tema di scottante attualità. Da San Martino al Cimino, con le voci di possibili arrivi all’ex Fiera, dove sono 59 i richiedenti asilo ospitati. In sala, una cinquantina di cittadini venuti ad assistere. Si parte con un invito alla calma da parte di Paolo Simoni(Oltre le mura). Sull’argomento gli animi si sono scaldati nelle ultime ore, con minacce anche a giornalisti.
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