Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il pianto del coccodrillo dei colleghi di maggioranza non salverà la faccia all’amministrazione Michelini.
Ieri abbiamo scoperto che, dopo mesi di richieste, sopralluoghi, riunioni e consiglio comunali snobbati sul tema immigrazione, è iniziata la fine del sindaco Michelini e la fiducia in esso riposta dai colleghi della maggioranza traballa e viene messa in discussione.
La fine del governo Michelini è nata sin dal 2013, questa amministrazione è finita prima di iniziare.
Che qualcuno si sia ravveduto e abbia cambiato atteggiamento sulla questione migranti è pur un segnale positivo, ma tardivo rispetto a un processo avviato da altri soggetti istituzionali e in cui il Comune di Viterbo, grazie al sindaco e a questa maggioranza, ha fatto da spettatore.
E’ troppo facile oggi sbraitare e mettere in campo una ipocrisia amministrativa che serve come foglia di fico a coprire le manchevolezze, le omissioni, la superficialità di chi amministra la città di Viterbo.
Abbiamo chiesto con forza e vigore la visita al ghetto della ex Fiera di Viterbo, allo scopo di dimostrare che esiste una verità del Comune ed è legata ai dati tecnici e normativi che stabiliscono i termini di smantellamento al 19 marzo e la verità della prefettura che sembra indirizzata a un potenziamento strutturale e un utilizzo continuativo della struttura straordinaria posta presso l’ex Fiera di Viterbo.
Nel consiglio comunale del 9 abbiamo anche consegnato il documento ufficiale che stabilisce modalità, tempi e sistemi di accoglienza e di integrazione, la cosiddetta Carta della buona accoglienza delle persone migranti.
Questo protocollo d’intesa firmato da Anci, ministero dell’Interno e l’Alleanza delle cooperative, che rappresenta oltre 9000 tra cooperative e consorzi sociali, 330mila persone occupate (oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare).
In questo documento sono contenuti indicazioni riguardo il rispetto del sistema Sprar, il rispetto delle linee guida emanate dall’Anac e dal codice degli appalti e si inserisce all’interno della riforma del Terzo Settore anche nella parte che riguarda la gestione del fenomeno migratorio.
Abbiamo consigliato il sindaco di affidarsi e far rispettare questo documento ufficiale e vincolante per le azioni e le scelte che comuni e le prefetture dovranno fare su tale delicata situazione, coinvolgendo i soggetti associativi che si impegnano nella cooperazione sociale sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione.
Il documento non condiviso della maggioranza, o meglio di una parte della maggioranza, approvato dalla minoranza dei consiglieri comunali componenti l’assemblea è un’ulteriore dimostrazione di debolezza e demagogia che oramai è la costante del governo Michelini.
Il risveglio tardivo di qualcuno potrà attenuare il rimorso che ora nutre, potrà lavare la sua coscienza politica e magari gli consentirà di rivendicare qualche voto in più alle prossime elezioni ma rimangono immutati nella storia di questa città la superficialità, l’arroganza, la presunzione e la demagogia con cui sono stati affrontati tante questioni e tanti problemi dei cittadini e della città.
Tanto era dovuto
Francesco Moltoni e Sergio Insogna
Consiglieri gruppo Gal
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