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Viterbo - Così Nazzareno Ceccarelli durante la riunione tecnica arbitrale

“Entrate in campo con la massima determinazione”

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Bellosono, Gasbarri, Stella, Carbonari, Ceccarelli, Frontini, Palazzetti, Coppetelli, Partuini

Bellosono, Gasbarri, Stella, Carbonari, Ceccarelli, Frontini, Palazzetti, Coppetelli, Partuini

Gasbarri, Stella, Ceccarelli, Frontini, Palazzetti

Gasbarri, Stella, Ceccarelli, Frontini, Palazzetti

Viterbo - Aia - La lezione di Ceccarelli

Viterbo – Aia – La lezione di Ceccarelli

Viterbo - Aia - La lezione di Stella

Viterbo – Aia – La lezione di Stella

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri pomeriggio, giovedì 9 marzo nella sede dell’associazione italiana arbitri di Viterbo, una interessante riunione tecnica tenuta da Luigi Stella di Torino e Nazzareno Ceccarelli di Albano, entrambi componenti della commissione arbitri interregionali.

Ospiti della serata una delegazione del Panathlon Club di Viterbo, composta dal presidente Domenico Palazzetti e da Chiara Frontini.

Per l’Aia erano presenti Sergio Coppetelli e Cristiano Partuini componenti del settore tecnico dell’Aia, e Roberto Bellosono, responsabile degli osservatori arbitrali del Lazio.

Ha aperto la riunione Nazzareno Ceccarelli, che a Viterbo è di casa essendo originario di Ronciglione, il quale ha galvanizzato gli arbitri presenti con un prorompente discorso. “Entrate in campo con la massima determinazione – ha detto – non mollate mai, date il massimo. Ricercate motivazioni, stimoli e sfide da vincere”.

È poi intervenuto Luigi Stella, il quale, nonostante fosse reduce da un’altra riunione, ha esposto con grande lucidità il suo pensiero, analizzando l’aspetto psicologico di una partita anche grazie alla proiezione di alcuni filmati. Con l’aiuto delle immagini, Stella ha messo a confronto due modi di arbitrare: uno scolastico, l’altro più maturo e in grado di adeguarsi ai ritmi della partita.

“Per migliorare il rendimento degli arbitri – ha esordito – dobbiamo avere osservatori arbitrali di qualità, che analizzino le ragioni per cui un arbitro assume determinate decisioni. Comprendere il corretto susseguirsi degli eventi, aiuta l’osservatore arbitrale a consigliare al meglio il giovane collega. I direttori di gara devono essere in grado di interpretare le partite sotto il punto di vista tecnico e per l’aspetto disciplinare. Non è vero che un arbitro che fischia poco sia un grande arbitro. Il direttore di gara deve sapere quando interrompere il gioco, dosare richiami e ammonizioni, esprimere personalità. Dobbiamo gestire le riprese del gioco – ha concluso Stella – e fare bene le cose semplici.”

Al termine della riunione, Luigi Gasbarri, presidente della sezione di Viterbo dell’Aia e Umberto Carbonari, membro del comitato nazionale del sodalizio arbitrale, hanno consegnato agli ospiti degli oggetti ricordo di Viterbo.

Aia, associazione italiana arbitri, sezione di Viterbo


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10 marzo, 2017

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