Viterbo – (g.f.) – Uno dei due sessi non dovrebbe scendere sotto il 40 per cento di presenze, in quanto a presenza in organi decisionali.
La definizione è del Consiglio d’Europa e Openpolis va a contare uomini e donne nelle regioni italiane per scoprire che il parametro è rispettato solo in otto giunte. Escludendo dal conteggio il presidente, altrimenti la disparità aumenterebbe.
Ad avere la peggio sono le donne, che in media sono quelle meno rappresentate con deleghe di poco peso.
Il Lazio rientra fra le poche in equilibrio, mentre in 13 la presenza è squilibrata, con un’unica eccezione in rosa, la Campania, dove le donne superano gli uomini. Per il resto, è il contrario.
E nei comuni? Considerando i capoluoghi nel Lazio, a Viterbo non va poi così male.
Su otto assessori, quattro sono donne (Troncarelli, Ciambella, Saraconi e Perà), quindi ben al di sopra della soglia fissata al 40%, con in più, il vice del primo cittadino, donna. A Latina, invece, sono nove in giunta, di cui quattro assessore, più una vice sindaca.
Peggio fa Rieti, tre rappresentanti femminili su dieci e ancora meno a Frosinone: la partita fra sessi finisce 7 a 2. Manco a dirlo, ad avere la meglio sono gli uomini.
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