Viterbo – (g.f.) – Consiglieri comunali con il dono dell’ubiquità. Non tutti, ma almeno quelli che fanno parte della quarta commissione e i capigruppo.
Perché stamani alle 9 è convocato in prima seduta il consiglio e subito dopo, alle 9,30, la quarta commissione. Si parla di Rsa. Nello stesso posto, a palazzo dei Priori.
Quando Sergio Insogna (Gal) si è visto recapitare tutte e due le convocazioni, è rimasto abbastanza perplesso: “Ma è normale?”. Si è domandato.
Non lo sarebbe, se non si sapesse già che comunque la seduta del consiglio comunale è destinata ad andare deserta, a favore di quella convocata prudenzialmente per domani, quando servirà un numero inferiore di presenti in maggioranza per garantire lo svolgimento dei lavori.
E siccome quella odierna è dato per scontato che salti, nel giro di mezz’ora la pratica consiglio è chiusa e tutti si possono dedicare con rinnovata lena ai lavori della commissione.
Non fa una piega. O forse qualcuna sì. “Anche se il consiglio va deserto – osserva Insogna – comunque si devono fare due appelli. I tempi sono molto stretti.
Forse fra loro in maggioranza non parlano. Evidentemente sono poco sincronizzati”. Non è solo questione di tempi.
“Voglio proprio vedere – continua Insogna – i consiglieri di maggioranza che alle 9 non partecipano al consiglio comunale, ma poi, alle 9,30 vengono in commissione”. Che nessuno pensi a tattiche strane. Tutta colpa della sveglia.
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