Viterbo – (g.f.) – Interporto di Orte, il comune esce. Dopo un lungo tira e molla, il consiglio comunale vota la dismissione delle quote. Palazzo dei Priori è uno degli ultimi enti pubblici a farlo.
Seimila azioni, pari al 9,39% del capitale sociale. Una atto dovuto, dal momento che si tratta di partecipazione non strategica e non strettamente necessaria.
Scelta che in consiglio comunale passa all’unanimità e stabilita da un emendamento alla delibera complessiva, datata 2015, sulle partecipate. Che la minoranza decide di non votare, uscendo.
Perché ormai superata. Fra l’altro, prevede ancora la vendita della farmacia alla Quercia. Anche se l’amministrazione non intende più cederla, come fatto notare durante il dibattito, Gianmaria Santucci.
“In questo modo – sostiene Santucci (Fondazione) – il comune vende la farmacia, ma solo per 24 ore”.
Un paradosso, dovuto alla delibera non modificata rispetto alle nuove intenzioni, ma comunque approvata.
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