– Staccata la spina a Tusciaexpo.
Era nata nel 2001 con progetti ambiziosi, realizzare il polo fieristico a Viterbo e nel frattempo organizzare eventi, ma negli anni l’obiettivo non è stato centrato. I soldi non sono arrivati, la realizzazione del polo fieristico sempre lontano, mentre la società andava in rosso.
Seicentomila euro di perdite negli ultimi due anni.
Così ieri mattina l’assemblea dei soci, Comune, Camera di Commercio è Provincia hanno deciso di chiudere. Assente la Regione, per cui a febbraio sarà necessario un altro passaggio.
Quello definitivo, perché ormai tutto pare deciso, una scelta inevitabile.
“Avremmo dovuto prenderla anni fa – spiega il presidente della Provincia Marcello Meroi – non essendoci le condizioni, non ha senso mantenere una scatola societaria vuota”. E in perdita.
Il settore fieristico è in crisi e a un progetto simile a Viterbo ormai credevano in pochi.
“Non è pensabile – continua Meroi – che si possa realizzare solo con i soldi delle casse pubbliche. Dove realtà simili esistono, la partecipazione dei privati è fondamentale. Da noi è accaduto per un certo periodo, poi probabilmente la crisi del settore ha bloccato tutto”.
La prima a volersi sfilare è stata la Regione. I soldi non ci sono e anche quei tre milioni e mezzo stanziati per le opere infrastrutturali rimangono un punto interrogativo.
Erano destinati a opere viarie, parcheggi e illuminazione per la fiera, ma se la fiera non si fa…
Giuseppe Ferlicca
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