Viterbo – Busta con all’interno un proiettile recapitata al consigliere comunale Claudio Ubertini.
Un episodio inquietante, anche perché non è il primo che riguarda l’esponente politico, di recente passato da Forza Italia a Fratelli d’Italia.
Solo un paio di mesi fa, a metà gennaio, la sua auto, parcheggiata sotto la propria abitazione era stata incendiata.
Adesso la busta, spedita al suo ufficio. Preoccupato, Ubertini, che non sa darsi una spiegazione. “La volta scorsa – dice il consigliere – potevo pensare che si trattasse di una casualità, una ragazzata, o anche uno sbaglio di persona.
Adesso, invece, devo prendere atto che la cosa mi riguarda e vorrei capire perché. Non ci sono motivi. Qualcuno, magari erroneamente, mi sta perseguitando. Pensando chissà cosa.
Io non ho mai immaginato che potessero capitarmi situazioni simili. Non ce ne sono le ragioni”.
La busta è arrivata nell’ufficio quando Ubertini non era presente. Indirizzata direttamente a lui, come mittente un nome di fantasia.
Arriverebbe da Roma e all’interno, oltre al proiettile, anche un foglietto con un due parole, non comprensibili.
Ubertini ha saputo della busta solo poi. Non era a Viterbo.
Della vicenda se ne sta occupando la polizia. “Spero che riescano a scoprire qualcosa, trovare indizi – osserva Ubertini – c’è qualcuno che conosce bene dove abito e anche dove ho lo studio”.
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