Viterbo – (g.f.) – “Isole di prossimità, un ginepraio”. Sono 47, sparse nelle zone periferiche di Viterbo e a dispetto dei programmi di appena un anno fa, resteranno tali. Per il consigliere Santucci (Fondazione), con gli stessi problemi.
Nessuna riduzione, con l’arrivo del porta a porta, dal momento che l’appalto rifiuti ormai è in scadenza. In seconda commissione, discutendo di tariffe, si arriva ai rifiuti. Compresi quelli abbandonati.
“Nonostante i proclami – osserva Elpidio Micci (Gruppo misto) – l’immondizia continua a essere lasciata in modo indiscriminato. Non cambia niente. Basta guardare a Grotte Santo Stefano cosa accade fuori dall’ecocentro o al cimitero”. Discariche a cielo aperto.
“All’ecocentro – sottolinea l’assessore Maurizio Tofani – la discarica sta fuori, dove non dovrebbe esserci nemmeno una busta. Si tratta di abbandono non giustificabile e su cui dovremmo attivarci ancora meglio”.
Una timida battaglia, quella del comune contro gli sporcaccioni, per Santucci: “Sono state date risposte deboli e quasi inesistenti. Ormai è il quarto anno, ma azioni di dissuasione, foto, campagne, non ne vedo. Ancora oggi le isole sono un ginepraio e non parlo dei rifiuti abbandonati per le strade”.
Telecamere ne sono state posizionate, ne servirebbero due a isola, l’attività di repressione non è semplice. “Stiamo svolgendo un’attività di controllo e repressione, anche multe. Ci sono luoghi dell’abbandono, però – osserva l’assessore Tofani – dove i controlli sono difficili”.
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