Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi pomeriggio il consiglio comunale di Tarquinia sarà chiamato a deliberare il piano triennale delle opere pubbliche, e tra le voci compare anche un cimitero che una società privata vorrebbe realizzare a Tarquinia in project financing.
La giunta comunale ha già detto di sì. Il cimitero proposto sarà collocato nell’angolo compreso tra la strada che collega la zona artigianale all’autostrada e la rampa che immette sulla stessa A12 in direzione Civitavecchia.
Per inciso: il giro tortuoso da compiere per raggiungere la ex Aurelia in direzione Roma comincia ad avere una spiegazione.
Torniamo al cimitero. Il progetto non lo conosce nessuno. Non lo conoscono i consiglieri comunali che oggi dovranno deliberare il piano triennale. E’ gravissimo poi che non lo conoscano i cittadini di Tarquinia, per potersi esprimere sulla localizzazione e sul fatto che venga costruito e gestito da un privato.
Un cimitero non è un impianto qualunque, da destinare al business. Il luogo dove riposano i nostri defunti tocca una parte di noi che non può essere lasciata alle logiche della privatizzazione e dell’affare.
E’ sgradevole che una Srl decida dove mettere il nuovo cimitero. Ho seguito di recente le vicende di un progetto simile localizzato in un altro comune e l’aspetto rilevante dell’affare per la società proponente era la cremazione. Il relativo impianto è molto costoso e, in genere, chi lo costruisce pensa ad un utilizzo che solo un bacino grande può garantire: Roma soprattutto.
Non conosco i dettagli della proposta fatta a Tarquinia ma presumo che non escluda la cremazione. Ve lo immaginate il nuovo cimitero e il formo crematorio a fianco all’autostrada? Altro che luogo del silenzio, riservato e appartato.
Se proprio è inevitabile fare a meno di usare un mezzo per arrivare al nuovo cimitero, sindaco e giunta potevano immaginare di collocarlo in un luogo del silenzio.
Infine una nota a carattere generale sui beni comuni. Un servizio cimiteriale è l’ennesimo bene comune che questa amministrazione sta privatizzando, dopo l’amara vicenda Talete.
Sarà un caso che la Srl del nuovo cimitero abbia a che fare con la Srl che ha privatizzato l’acqua degli agricoltori di Tarquinia, per farne a proprio esclusivo vantaggio corrente elettrica? Ah, Zingaretti, Zingaretti!
Ernesto Cesarini
Candidato sindaco M5S Tarquinia
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