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“I Vecchi Cantori del Borghetto” in concerto

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– “I Vecchi cantori del Borghetto” : Andrea Palmisano, bancario in pensione, chitarra e voce, Gian Luigi Bocchetta, architetto, chitarra e voce eMarcello Rondina, skipper, percussioni e voce.

Il gruppo nasce nel 1972 all’interno di una formazione corale costituita nel 1970, e si dedica alla ricerca ed all’esecuzione di musica popolare italiana e d’oltralpe e musica antica con particolare riguardo alla tradizione dei trovatori di lingua provenzale che operarono tra l’anno 1100 e il 1250.

La formazione ha avuto diverse configurazioni, ma i componenti attuali sono sempre stati presenti in tutti i momenti di attività.

Riunitisi nuovamente in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia per portare in scena lo spettacolo di musiche risorgimentali “Dal Risorgimento alla … Libertà”, pervasi da sacro furore musicale non intendono più fermarsi.

“Festa, amore e guerra” Espressioni di musica popolare dall’anno 1000 ad oggi. “I vecchi cantori del Borghetto” (Andrea, Gian Luigi, Marcello) presso la biblioteca comunale A. Pistella – via Brugiotti 41 – Vetralla. Venerdì 13 gennaio alle 17.


Programma

Jenne me ne jeva – tradizionale, Puglia
Scherzo amoroso
Orientis parti bus – canto carnevalesco antecedente all’anno 1000
Conductus in tardo latino nel quale l’asino viene acclamato come portatore di oro, incenso e mirra nella chiesa
Benvenuto maggio – tradizionale, Liguria
Maggiolata classica di incerta datazione
Chevaliers de la table ronde – tradizionale di origine franco-piemontese
Inno al vino ed alla tavola di incerta datazione
En ma dame – rondeau di autore provenzale ignoto, anno 1100 circa
Canto d’amore di scuola provenzale
Vos n’ aler – rondeau di Guillaume d’Amiens, anno 1100 circa
Canto dedicato all’amata Aliz
Nennella – autore anonimo, Campania, databile in epoca barocca
Canto d’amore e di festa
Ravanei e remulass – tradizionale lombardo-emiliano
Filastrocca sul tema della bella che perde l’anello andando alla fonte a lavare
Donna ‘Sabella – Campania, di epoca rinascimentale
Canto che narra le disgrazie della guerra
El tranvain – l’uva fogarina – sciur paron – Liguria, Emilia, Lombardia, tradizionali
Gruppo di canti festosi assimilabile per struttura musicale
La mula de Parenzo – tradizionale, Friuli-Venezia Giulia
Filastrocca giocosa con testo “nonsense”
Qan amor trobet partit – Peirol (1180 – 1220)
Canzone provenzale il cui testo è un dialogo tra il poeta e l’amore
Angelarè – tradizionale, Campania, di incerta datazione
Lamento d’amore
Vent fin – tradizionale franco-piemontese, datazione incerta
Canone dedicato al vento nel bosco
Il ballo del fazzoletto – tradizionale, Marche
Filastrocca festosa
La bergera – tradizionale, Piemonte, di epoca medievale
La solita storia della pastora, del lupo e del cavaliere che accorre in soccorso
La blonde – tradizionale, Francia
Intreccio di amore e guerra
L’Homme armè – di Guillaume Dufay (c. 1400-1474)
Introduzione alla “Missa l’Homme armè” che contiene l’invito a vestirsi dell’armatura
Il fior della rosina – tradizionale, Lazio, databile intorno al 1500
Amore, tradimento, guerra
Canto dei Sanfedisti – Campania, fine secolo XVIII

Nel 1799 l’esercito della Santa Fede, al comando del cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria, riconquistava Napoli, che si era proclamata Repubblica Partenopea di ispirazione giacobina. Brano duro e feroce, con ogni probabilità originario dell’epoca.


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12 gennaio, 2012

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