Viterbo – (g.f.) – Pratogiardino Lucio Battisti, c’è un’idea, anzi tante. Sono i soldi che mancano per la villa comunale.
L’assessora Raffaela Saraconi lo ammette in commissione.
“Merita maggiore attenzione – osserva Saraconi – ma non direi che la situazione è scandalosa. Abbiamo potato il leccio colpito dal fulmine e sistemato altre trentasei piante”.
Ma il lavoro è ancora molto. “Abbiamo stanziato 45mila euro – anticipa l’assessora – per la riqualificazione della parte centrale. A breve la presenteremo alla città. Restituiremo a quella parte di pratogiardino, la dignità che aveva in passato”.
Il progetto arriverà, i problemi invece ci sono e da parecchio tempo. “Pure le processionarie – incalza Luigi Maria Buzzi (FdI) – il comune è solerte nell’intimare con ordinanze a privati la lotta alle processionarie, ma poi è il primo a non adempiere, a non fare nulla. Oltretutto nei parchi pubblici”.
Lo stato della villa comunale scontenta l’opposizione. Fortemente critica.
Così come dalla maggioranza non si risparmiano critiche all’appalto della potatura. La vegetazione cresce rigogliosa. Marco Volpi e Arduino Troili (Pd) attaccano ed Elpidio Micci (Gruppo misto) rincara la dose.
“In alcuni punti – spiega Micci – come a via della Stazione a Grotte Santo Stefano le piante arrivano fino alle case, sbattendo sul tetto. Ma di quale programmazione andate parlando?”.
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