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Viterbo - Le osservazioni presentate dal Comitato Valle Legaccia – Cassia Sud

“Architettura sostenibile e bioedilizia per le terme al Paliano”

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Tuscia

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato Valle Legaccia – Cassia Sud, costituito nel luglio 2016, riunisce 35 famiglie residenti nell’area circostante il futuro polo termale oltre alcune aziende agricole ed attività economiche della zona.

Esaminati con attenzione tutte le tavole e gli elaborati tecnici del Piano particolareggiato il comitato ha presentato, a fine marzo, delle approfondite osservazioni al settore VII Urbanistica del Comune di Viterbo.

Vista la notevole entità delle cubature previste e la presenza di zone di interesse archeologico in un’area di paesaggio agrario tradizionale in cui sono presenti alcune emergenze naturalistiche, il comitato ritiene che il futuro polo termale debba soddisfare, sia in fase di costruzione che in fase di esercizio, i più rigidi ed avanzati requisiti di compatibilità paesaggistica ed ambientale, un uso sostenibile delle risorse naturali e che debba conseguire l’obiettivo della massima limitazione possibile delle fonti di inquinamento atmosferico, luminoso ed acustico prodotte dal polo stesso.

La progettazione dovrebbe essere ispirata ai criteri dell’architettura sostenibile e della bioedilizia per qualificare il nuovo polo termale come esempio di buona pratica da promuovere e come progetto pilota di sostenibilità ambientale all’avanguardia nel Lazio.

Alcune osservazioni hanno riguardato la sistemazione a verde dell’area circostante gli edifici con la richiesta di utilizzare esclusivamente specie vegetali autoctone, di realizzare prati carrabili nei posti auto per limitare il consumo di suolo e di schermare con la vegetazione arborea l’intero polo termale e l’area residenziale.

Un’attenta pianificazione e manutenzione del verde garantirebbe una doverosa limitazione dell’impatto visivo dell’opera, un miglior inserimento nell’ambiente circostante, una limitazione dei consumi idrici oltre a compensare, in parte, l’inquinamento atmosferico generato dal polo termale.

Massima attenzione poi all’efficienza energetica degli edifici e all’utilizzo di fonti rinnovabili per massimizzare l’autosufficienza energetica insieme al riciclo e al riutilizzo delle preziose risorse idriche.

Si chiede, inoltre, di prevedere interventi, tra cui la realizzazione di una rotatoria, per garantire la massima sicurezza stradale in corrispondenza dell’innesto previsto con la strada statale Cassia.

E sempre in tema si chiede di realizzare nel parcheggio del polo termale colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ancora assenti a Viterbo, incentivando così una mobilità sostenibile che riduce drasticamente inquinamento acustico e atmosferico.

Infine altra osservazione a favore della collettività: la proposta di valorizzare l’importante patrimonio archeologico presente nella zona attraverso la realizzazione di punti informativi e di itinerari tematici.

Il comitato si augura che il comune di Viterbo valuti positivamente le proposte avanzate dai cittadini residenti nell’area del Paliano.

Roberto Papi
Presidente del Comitato


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5 aprile, 2017

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