– “La cassa integrazione guadagni in deroga è uno strumento importante, che consente di salvaguardare l’occupazione nella piccola impresa in una fase congiunturale difficilissima.
Giudichiamo dunque positivamente l’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali sottoscritto, nei giorni scorsi, anche con il contributo della nostra associazione, tra Regione Lazio e parti sociali”.
Lo dichiara Luigia Melaragni, segretaria della Cna associazione provinciale di Viterbo.
C’era attesa per la sigla del documento sull’utilizzo della cassa integrazione e della mobilità in deroga, a vantaggio delle imprese di tutti i settori, degli studi professionali e di altri datori di lavoro.
“E’ ora possibile, infatti, estendere al prossimo 31 dicembre gli accordi stipulati nel 2011. Le aziende in possesso dei requisiti hanno già manifestato l’interesse a presentare le istanze di proroga – dice Riccardo Pera, responsabile provinciale dell’area Politiche del lavoro del sistema Cna -. Stiamo ricevendo, inoltre, numerose richieste di assistenza per l’attivazione delle procedure previste ai fini dell’autorizzazione alla cassa integrazione in deroga. Nella fase preliminare, è previsto l’esame congiunto della domanda presso la Regione Lazio. Questo ammortizzatore è sicuramente utile per le attività dell’artigianato e del commercio e per le piccole e medie imprese con meno di 15 dipendenti costrette a fare i conti con la riduzione delle commesse per effetto della crisi”.
“Ricordo che la cassa integrazione in deroga – aggiunge Pera – costituisce un sostegno economico per operai, impiegati e quadri (compresi i soci lavoratori delle imprese cooperative) sospesi dal lavoro che non hanno accesso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. La copertura è garantita anche agli apprendisti, ai lavoratori somministrati e con contratto di inserimento, ai lavoranti a domicilio monocommessa. L’accordo quadro prevede la riduzione del trattamento economico di un decimo in caso di prima proroga, del 30 per cento per la seconda e del 40 per le proroghe successive”.
Nel 2011, rispetto all’anno precedente, si è registrata, nella Tuscia, una diminuzione delle ore di cassa integrazione in deroga autorizzate: -21,6 per cento (1.235.456 ore) nel complesso dei settori; -16,8 per cento nell’artigianato (218.329 ore). Ma è in aumento il dato relativo all’edilizia, +123,2 per cento (44.104 ore, sommando industria e artigianato), e al commercio (+12,4 per cento, 320.234 ore).
E nell’artigianato, mentre il calo è sensibile nell’abbigliamento (-70,5 per cento, da 45.760 ore a 13.520) e nelle aziende metallurgiche (-47,9 per cento, da 11.980 ore a 6.240), c’è un vero e proprio boom nel settore legno (+95,5 per cento, 8.312 ore contro le 4.252 del 2010) e un incremento in quello dell’installazione di impianti per l’edilizia (+29,5 per cento, 9.840 ore).
Sempre a proposito di artigianato, il maggior numero di ore autorizzate si registra nelle imprese meccaniche (74.307, con un +4,9 per cento) e in quelle specializzate nella lavorazione dei minerali non metalliferi (63.970, comunque con -17,4). Da rilevare che per le imprese artigiane edili è in crescita anche il numero delle ore di cassa integrazione ordinaria (137.248, +8,5 per cento, contro le 253.172 ore e il +18,9 per cento dell’industria edile).
Per le informazioni sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga, ci si può rivolgere all’area Politiche del lavoro del sistema Cna, a Viterbo, in via Primo Maggio 3. Telefono 0761.2291, numero verde 800-437744.
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