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Viterbo - Ieri un pullman con richiedenti asilo entrati da un ingresso secondario - Grancini (FdI): "Quello che dicevamo si è rivelato vero"

Arrivati i migranti al Balletti Palace

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Migranti in arrivo al Balletti Palace

Viterbo – Migranti in arrivo al Balletti Palace

Viterbo - Migranti in arrivo al Balletti Palace

Viterbo – Migranti in arrivo al Balletti Palace

Viterbo - Migranti in arrivo al Balletti Palace

Viterbo – Migranti in arrivo al Balletti Palace

Gianluca Grancini

Gianluca Grancini

Viterbo – “Arrivati i migranti al Balletti Palace”.

Ormai da settimane l’indiscrezione circola. Gianluca Grancini (FdI) lo aveva ribadito durante l’ultima conferenza stampa proprio sull’argomento, organizzata dal suo partito: “Anche il Balletti Palace di Viterbo e quello di San Martino – aveva detto – diventeranno centri d’accoglienza straordinaria”.

Nella frazione la voce circola da un po’. C’è anche stata un manifestazione, con relativo strascico di polemiche. Poi il silenzio. Fino a ieri.

Un pullman con richiedenti asilo è arrivato nella struttura che si trova alla fine di viale Trento a Viterbo.

Sono scesi migranti, che poi sono stati fatti salire da una scala secondaria all’interno della struttura, su via Molini.

“Quello che andavamo dicendo – ricorda Grancini – si è rivelato vero”.

L’ospitalità a migranti segue una via ormai nota. I bandi emanati dalla prefettura e rivolti a privati, cooperative, associazioni che mettono a disposizione strutture, mezzi e professionalità per allestire centri d’accoglienza straordinaria.

Un sistema utilizzato ovunque, per fare fronte all’emergenza. Ma che a Viterbo è fortemente contestato.

Perché la quota prevista per il capoluogo, il 2,5 per mille è stata ampiamente superata e perché il comune ha aderito a progetti Sprar. Due motivi che dovrebbero tenere fuori Viterbo da nuovi arrivi. Secondo le linee guida del ministero dell’Interno. Ma non sta accadendo.

L’ultimo bando pubblicato dalla prefettura prevede un’accoglienza per quasi 1500 richiedenti asilo in tutta la Tuscia.

E se strutture ricettive si rendono disponibili all’ospitalità, Grancini rilancia la proposta del suo partito: “Queste strutture paghino l’imposta di soggiorno, com’è normale che sia”.

Giuseppe Ferlicca


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12 aprile, 2017

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