Ronciglione – Nessun segno di violenza sul corpo di Alfredo Martinangeli. E’ questo l’esito dell’esame esterno eseguito sul cadavere del 72enne di Caprarola affiorato giovedì scorso dalle acque del lago di Vico. Dopo quasi quattro mesi.
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Il medico legale non avrebbe riscontrato nessuna lesione superficiale sulla salma, il che non farebbe pensare a una morte violenta. Ma per averne conferma bisognerà attendere l’autopsia. Dovrebbe essere disposta in settimana dal sostituto procuratore Fabrizio Tucci. Fino ad allora il cadavere, ora all’ospedale Andosilla di Civita Castellana, sarà sotto sequestro.
Martinangeli, il cui corpo è stato trovato in un avanzato stato di decomposizione, è stato identificato grazie all’orologio che aveva al polso e al costume che indossava. Gli stessi che portava il giorno della scomparsa, il 27 dicembre scorso.
Il 72enne era disperso da quasi quattro mesi. Il 28 dicembre, sulle sponde del lago di Vico, all’altezza della Bella Venere, viene ritrovata la sua auto: una Smart nera, aperta. In mezzo al lago invece la sua imbarcazione, un catamarano. All’interno, la borsa e i documenti. Da lì in poi il nulla. Fino a giovedì.
L’allarme intorno alle 16. E’ un uomo a chiamare i carabinieri di Ronciglione: da riva vede affiorare qualcosa dalle acque del lago, a quattro\cinque metri di distanza. Uno shock quando, nell’avvicinarsi, si rende conto di trovarsi davanti a un corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione.
Subito, il lembo di costa tra Parco Airone e Fiorò si riempie. Sul posto ci sono gli uomini dell’arma e i vigili del fuoco.
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