Molise – Testamento biologico, campane a morto. Ma non è morto nessuno. È, invece, una forma di protesta contro l’approvazione del ddl sul biotestamento, alla Camera e ora in attesa del passaggio in Senato.
La singolare forma di ribellione l’hanno messa in atto sei parroci del Molise per attirare l’attenzione sulle disposizioni anticipate di trattamento, sulla legge sul testamento biologico.
Non solo campane a morto, ma anche un necrologio, fatto affiggere nei rispettivi paesi: “Le campane suonano a morto perché la vita è vittima della morte – è scritto nel necrologio – dall’aborto all’eutanasia delle dat. Con queste l’Italia ha scelto di far morire, non di far vivere. Prosit”.
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