Riceviamo e pubblichiamo – Un asparago è un asparago, un’area di sosta è un’area di sosta. Ogni cosa è se stessa. E’ questo un antico principio della logica.
Se tutto questo è ovvio, allora è anche lecito asserire che un “dissociatore molecolare” è un dissociatore molecolare, e mai potrebbe essere altro, per esempio un cane, un asparago o un inceneritore.
Difficile capirlo? E invece sembra proprio che il principio di identità delle cose non rientri nel modo di comprensione della signora Fabiola Talenti. Che cosa le evita di entrare nel mondo della logica?
Forse una rabbia covata nel tempo, qualche delusione di troppo, aspettative perse che mai più si presenteranno nel suo futuro politico? Ma veniamo al punto chiave.
In un comune inceneritore la combustione avviene, come tutti sanno, con un consumo pieno di ossigeno ad alta temperature (1200 gradi) e con presenza di fiamma. Questo processo turbinoso non può che creare sollevamento di materiale, proiettando, sotto forma di fumi, prodotti inquinanti quali polveri sottili e residui in forma di ceneri.
Il dissociatore molecolare, al contrario, attua una combustione con presenza ridotta di ossigeno, dunque, una gassificazione lenta a 400 gradi e senza presenza di fiamma. Ciò significa assenza di fumo perché tutto viene ossidato. La materia inquinante è costituita solamente dalle ceneri residue che vengono smaltite in discariche, e in aria si libera anidride carbonica e vapore acqueo.
Ecco, in breve sintesi, che cosa deve autorizzare la Provincia a Pontesodo.
Gli asparagi della signora talenti sono, dunque, al sicuro, almeno da questa minaccia.
Cartiera Pontesodo
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