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Viterbo - Il prefetto Nicolò D'Angelo alla sottoscrizione del protocollo d'intesa sulla sicurezza nelle discoteche

“Iniziativa per frenare l’uso di alcol e stupefacenti”

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Viterbo - La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Viterbo – La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Nicolò D'Angelo e Immacolata Amalfitano

Nicolò D’Angelo e Immacolata Amalfitano

Viterbo - La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Viterbo – La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Viterbo - La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Viterbo – La firma in prefettura del protocollo sulle discoteche

Viterbo – (g.f.) – “Un’iniziativa rivolta ai giovani, per frenare ove possibile l’uso di alcol e sostanze stupefacenti”.

Stamani in prefettura, la sottoscrizione del protocollo d’intesa con le associazioni di categoria e gli esercenti per le discoteche e il prefetto Nicolò D’Angelo lo sottoscrive anche a Viterbo, dopo averlo fatto a suo tempo nella capitale.

“A Roma – sottolinea D’Angelo – è già stato utilizzato con risultati, in particolare al Testaccio e in altre zone”. Un accordo che parte da quello quadro del ministero dell’Interno nel 2016, da perfezionare a livello locale.

“Un passo importante – continua il prefetto – si è sentito il bisogno di sottoscriverlo, per promuovere iniziative rivolte ai giovani e frenare, ove possibile, l’uso di alcol e sostanze stupefacenti, anche con una sinergia più stretta tra forze dell’ordine, con scambio d’informazioni e riunioni tecniche in questura”.

Auspicato un incremento nei locali della videosorveglianza e una maggiore preparazione per le persone chiamate a garantire la sicurezza. “Nelle discoteche – sottolinea D’Angelo – ci sono i cosiddetti buttafuori, ma secondo me, oltre a essere un nome poco indicato, ritengo che si debba andare verso un’organizzazione più professionale, come lo steward, già utilizzato negli stadi. Con adeguata formazione e visibilità e adeguata casacca”.

Al tavolo, i diversi rappresentanti delle associazioni. Per Luca Talucci del Silb esistono problemi di alcol e droga: “Ringrazio le forze dell’ordine – osserva Talucci – vigiliamo costantemente, risultati sono stati raggiunti”.

Per Antonino Cannito, Federpol Lazio, importante è che ci siano professionisti nella sicurezza, mentre per Franco Cecconi, 90 ore per formare addetti, come accade oggi, è poco.

Alla firma, anche Andrea Michelangeli. Il protocollo ha una durata di tre anni, rinnovabile, per promuovere la cultura della legalità e maggiore sicurezza, con prevenzione d’eventi illegali e pericolosi, dalla violenza all’uso di stupefacenti.


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27 aprile, 2017

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