Viterbo – (s.s.) – La statua di Veiovis torna a mostrarsi.
Rinvenuta nel 1955 a Monterazzano durante gli scavi dell’Ente Maremma per la bonifica agraria, è stata custodita dal museo etrusco di Villa Giulia a Roma per poi essere spostata al museo civico di Viterbo. Quindi al museo archeologico Rocca Albornoz sempre a Viterbo dove è rimasta fino al 2013. Nello stesso anno è stata richiesta a Parigi per una mostra temporanea e fatto ritorno in Italia è rimasta nei magazzini di Rocca Albornoz in attesa di una nuova collocazione.
Oggi la presentazione, alla presenza di Vincent Jolivet (direttore del Cnrs, il Centro nazionale ricerche scientifiche per l’archeologia della Francia), Carolina Botti (direttore Ales e responsabile per il Mibact del programma di gestione e promozione dell’ArtBonus), Edith Gabrielli (direttore del polo museale del Lazio), Biancaneve Codacci Pisanelli (direttrice del museo nazionale etrusco Rocca Albornoz) e Ilaria Borletti Buitoni (sottosegretario di stato del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo).
“In Italia – ha ammesso il sottosegretario prima del taglio del nastro – abbiamo un patrimonio culturale formidabile, che purtroppo è ritenuto scontato. E’ una disattenzione che ha fatto si che le risorse concesse al ministero di competenza siano scese del 60 percento.
Noi siamo il paese della bellezza diffusa, dei mille borghi e delle mille chiese e non dobbiamo dimenticarcelo. I beni vanno mantenuti, tutelati e promossi. Il Veiovis è una statua bellissima e può fungere da richiamo per rilanciare Viterbo come città di cultura”.
Samuele Sansonetti
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