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Riceviamo e pubblichiamo – Finalmente i componenti dell’associazione Afesopsit potranno esprimere il loro malcontento e rivendicare i loro diritti nella riunione convocata in prefettura a Viterbo per il 19 gennaio.
Il comitato provinciale Aics di Viterbo ritiene tale riunione, ottenuta grazie alla mobilitazione di associazioni e cittadini, il riconoscimento di un diritto sacrosanto che è quello di essere ascoltati, per esprimere dissenso e richiedere il rispetto dei diritti alla salute e all’assistenza. In questa nostra epoca, dove chi fa semplicemente il proprio dovere è considerato un eroe, tanti sono i disservizi, occorre quindi, dire grazie alla Regione Lazio, che finalmente si degna di concedere il tanto richiesto incontro.
La cosa avviene solo dopo giorni di occupazione della piazza giorno e notte effettuata dall’associazione di sofferenti psichici e dai loro familiari e dopo la solidarietà espressa da moltissimi cittadini.
Il diritto all’assistenza non dovrebbe venir mai meno, nemmeno nei momenti di crisi. La salute è un bene primario che va difeso ad oltranza.
Riveda quindi la Regione Lazio le immotivate ed affrettate decisioni, accogliendo le proposte ragionevoli dell’associazione Afesopsit, volte a garantire l’esistenza e il funzionamento dei servizi pubblici territoriali socio-sanitari, indispensabili per la tutela della salute e dei diritti di tutti ed in particolare dei sofferenti psichici.
Aics
Comitato provinciale Viterbo
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