Viterbo – Cibi scaduti e riconfezionati. O usati per la preparazione di piatti take away. Dopo il sequestro di seicento prodotti in un supermercato di Viterbo, è allarme alimenti scaduti nei market del capoluogo. Ma la Guardia di finanza rassicura: “I controlli sono costanti, e tutti i cibi non a norma vengono sempre sequestrati”.
Cittadini, attenti alle scadenze. Il monito viene dalle fiamme gialle viterbesi che nei giorni scorsi hanno sequestrato insaccati, formaggi e carni scaduti da mesi in un supermercato della città (il cui nome non è stato diffuso). “E’ importantissimo – fanno sapere i baschi verdi – fare attenzione alle scadenze dei prodotti in vendita e alle modalità di confezionamento e conservazione. Purtroppo non ci si fa sempre caso, soprattutto quando gli alimenti sono in offerta. Nella maggior parte dei casi possono avere scadenze brevi o, come in questo, essere già scaduti. Ma i nostri controlli sono sempre costanti e tutti gli alimenti non a norma vengono sequestrati”.
Le verifiche della guardia di finanza sono aumentate durante la Pasqua. Ed è nell’ambito dei controlli sulla sicurezza e qualità dei prodotti che i baschi verdi hanno rilevato queste presunte irregolarità in un supermercato del capoluogo. Sequestrati i cibi non a norma e chiusa la cucina del market. I prodotti scaduti, infatti, non solo venivano riconfezionati e venduti, ma usati anche per la preparazione di piatti take away.
Il titolare del punto vendita è stato raggiunto da una sanzione amministrativa di 30mila euro, e nei confronti della società è stato dato avvio a una verifica fiscale. Le fiamme gialle hanno acquisito la documentazione contabile per accertare la corretta posizione dell’impresa e del suo amministratore di fronte dell’erario.
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