Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Fabrica di Roma - La minoranza: "Uno scempio evitabile"

Abbattuti gli storici cipressi sul viale del cimitero

Condividi la notizia:

Fabrica di Roma

Fabrica di Roma

Riceviamo e pubblichiamo – Non si ferma l’opera di devastazione dei luoghi caratteristici del comune di Fabrica di Roma a opera dell’amministrazione targata Scarnati.

Dopo il caratteristico ponte tirolese che collega il palazzo comunale con il giardino annesso e ormai completamente devastato nella sua essenza più vera di esempio di giardino all’italiana del Seicento, e senza più traccia delle rare piante che il vecchio proprietaro manteneva.

Dopo che si è scelto di vendere la fontana pubblica di via Materano perché, udite udite, era ricettacolo di sporcizia e animali (ammissione dell’amministrazione che compare anche nei verbali di consiglio e che certifica l’incapacità gestionale degli amministratori).

Dopo aver dovuto assistere allo scempio che è stato compiuto sulle pareti della torre della Rocca, “apparecchiate” indecorosamente con antenne che stravolgono completamente il caratteristico paesaggio urbano del nostro paese.

Dopo questi emblematici esempi di scarso attaccamento all’identità dei luoghi, presupposto fondamentale per un’amministrazione che come punto cardine si dovrebbe prefiggere la tutela e la valorizzazione del territorio, questa mattina è stato inferto a Fabrica uno dei colpi maggiormente devastatori con il taglio dei cipressi monumentali nella via del cimitero.

Considereremo a parte i risvolti legali che di sicuro chiariremo nelle sedi appropriate, vogliamo invece soffermarci sull’opera di cancellazione degli storici paesaggi che sono nella memoria di tutti i fabrichesi, e che vengono costantemente cancellati e distrutti da chi dimostra una cultura cosi bassa e deleteria per il nostro paese.

Se è vero che il taglio degli storici cipressi serve per ampliare la strada che porta al cimitero, è altrettanto vero che la stessa opera si sarebbe potuta realizzare senza scalfire minimamente uno dei luoghi più caratteristici di Fabrica.

Bastava creare una strada accanto ai cipressi cosi da farli fungere da spartitraffico e ovviamente predisporre un doppio senso di circolazione. In questo modo si sarebbe evitato il taglio scellerato dei cipressi e si sarebbe davvero ampliata la strada, al contrario dell’esiguo risultato che si otterrà adesso con il solo utilizzo dello spazio del marciapiede.

Ovviamente il tutto è stato fatto senza minimamente consultare la minoranza consiliare, né tantomeno i cittadini che, ne siamo certi, avrebbero scelto la nostra proposta.

Crediamo che anche un bambino sarebbe riuscito a trovare una soluzione cosi semplice, quel bambino che siamo noi tutti, privati per sempre di una delle immagini che più fortemente caratterizzano i nostri ricordi.

 

Ornella Angeletti –
Gian Carlo Piergentili
Minoranza consiliare Fabrica Pulita – Pd

 


Condividi la notizia:
18 gennaio, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/