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Lazio - Massimo Costantino (Cisl) torna sul problema del sovraffollamento degli istituti penitenziari della regione

Carceri, a Viterbo 181 detenuti in più rispetto alla capienza

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Viterbo - Il carcere Mammagialla

Viterbo – Il carcere Mammagialla

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un sovraffollamento di 990 detenuti considerato che 6.228 risultano essere i detenuti reclusi nei quattordici istituti del Lazio, dato 30 aprile 2017, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.238.

Preoccupa il sovraffollamento negli istituti di: Viterbo (+181); Cassino (+130); Frosinone (+48); NC Civitavecchia (+119); femminile di Rebibbia ( +65); NC Rebibbia ( + 233); Regina Coeli (+279); Velletri (+174) , Latina (+52) NC Rieti (+48).

Nella tabella i dati inerenti detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari.

 

 

PROVINCIAISTITUTOCAPIENZA REGOLAMENTAREDETENUTI
PRESENTI
DETENUTI
STRANIERI
FrosinoneCassino203333159
Frosinone“Giuseppe Pagliei”506554151
FrosinonePaliano1437011
LatinaLatina7813034
RietiRieti295343216
RomaCivitavecchia “Giuseppe Passerini”1448424
RomaCivitavecchia NC344463272
Roma“Germana Stefanini” Rebibbia femminile266331178
Roma“Raffaele Cinotti” Rebibbia NC11751408484
RomaRebibbia “Terza casa”172746
RomaRebibbia44733969
RomaRegina Coeli622901481
RomaVelletri411585240
ViterboViterbo432613367

La sentenza Torregiani aveva lo scopo di ridurre il sovraffollamento nelle carceri, ma dobbiamo evidenziare come l’annoso problema della macchina della giustizia, oberata dai numerosi e processi penali non ha risolto il problema. Pur apprezzando le nuove normative in tema di esecuzione penale, istituendo il nuovo dipartimento Giustizia minorile e di comunità (Dgmc), i risultati tardano ad arrivare.

Preoccupa il fatto che le carceri della regione siano diventate dei contenitori esplosivi di “detenuti per ordine e sicurezza” con casi complicati e soggetti con gravi problemi di salute anche mentali.

Criticità amplificate anche da un assorbimento di personale, per garantire in alcuni casi il servizio di piantonamento, che seppur espletato, egregiamente, dalla polizia penitenziaria, previsto, qualora disposto dall’autorità giudiziaria, riguarda anche soggetti ricoverati presso le Rems, in modo particolare dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, nella provincia di Frosinone.

E’ noto il deficit qualitativo dell’attività lavorativa nell’ambito degli istituti penitenziari, dove il lavoratore si trova ad essere, in molti casi, attore di disagi operativi.

Questi sono causati dal sovraffollamento, dall’inadeguatezza edilizia delle strutture penitenziarie e dalla crescente carenza di risorse umane, determinata sia dalla fuoriuscita di personale per raggiunto diritto alla quiescenza che dal mancato turn-over.

Per la Fns Cisl Lazio occorre la necessità di adeguare alle esigenze reali le dotazioni organiche del personale di polizia penitenziaria.

Massimo Costantino
Segretario generale aggiunto Cisl


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3 maggio, 2017

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