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Civita Castellana - L'iniziativa si è svolta mercoledì 26 e venerdì 28 aprile

Judo contro il bullismo sui banchi di scuola della Dante Alighieri

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Civita Castellana - Maila Pistola, referente del progetto, la dirigente De Angelis e il maestro Giuseppe Pistola

Civita Castellana – Maila Pistola, referente del progetto, la dirigente De Angelis e il maestro Giuseppe Pistola

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Nelle giornate di mercoledì 26 aprile e venerdì 28 aprile, il Judo è stato protagonista contro il bullismo tra i banchi di scuola della scuola media statale “Dante Alighieri” di Civita Castellana (Vt), grazie alla sensibilità e al sostegno della dirigente scolastica Angela De Angelis, sempre a fianco e a sostegno dei giovani. 

Il “Progetto sport a scuola Fijlkam”, ideato dal Miur e dal Coni, e sviluppato nel territorio viterbese dal maestro Giuseppe Pistola, tecnico federale Fijlkam 5 dan di Judo, da oltre tre anni presso gli istituti scolastici del territorio della Tuscia, ha come scopo, oltre alla diffusione della pratica sportiva nell’età scolare e soprattutto delle arti marziali come il judo, quello di sensibilizzare gli alunni sulle tematiche del bullismo e della violenza sulle donne.

Gli alunni sono stati suddivisi in due gruppi, all’interno dell’aula planetario, il gruppo A e poi il gruppo B, coinvolgendo tutte le classi dalla prima alla terza media dell’istituto.

Le video lezioni, trasmesse sulla lavagna Lim, sono state curate per essere degli utili strumenti e spunti di riflessione per affrontare il bullismo e i problemi legati alla diversità.

E’ stato spiegato che per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione messe in atto da parte di un bambino/adolescente definito bullo, o da parte di un gruppo, nei confronti di un altro bambino/adolescente, percepito come “più debole”, la vittima.

L’obiettivo di queste lezioni è stato quello di definire una strategia di prevenzione e di contrasto al bullismo, sensibilizzando i giovani, aiutandoli ad entrare in contatto con le proprie emozioni.

Lo sport in generale, il judo in particolare, può insegnare ad affrontare la vita secondo valori e principi preziosi come la “competitività” buona che non prevede la prevaricazione ma il rispetto dell’altro. Grazie al modello educativo del judo, all’educazione delle arti marziali, si può combattere il bullismo. 

Ottima la risposta dei ragazzi con i quali abbiamo instaurato un vero e proprio dialogo fatto di domande e risposte reciproche, grazie anche all’interazione attiva con gli studenti da parte di Argo Penovi.

Il “Progetto Sport a Scuola Fijlkam” non si ferma qui ed ha già fissato altre tappe fisse nelle scuole viterbesi, la prossima si terrà il 17 maggio nella scuola statale di Corchiano (Vt). Stop al bullismo.

Maila Pistola


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6 maggio, 2017

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