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Confesercenti - Raggiunto l’accordo tra governo, regioni ed enti locali

Scia 2, approvati nuovi moduli unificati e standardizzati

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Vincenzo Peparello

Vincenzo Peparello

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Approvati i nuovi moduli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell’edilizia e delle attività commerciali e artigianali: ci sarà un modulo unico per la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e moduli più snelli per la comunicazione inizio lavoro asseverati (Cila).

In conferenza unificata è stato, infatti, raggiunto l’accordo tra governo, regioni ed enti locali  sulla via della semplificazione e della sburocratizzazione.

Una sola modulistica valida per l’intero territorio nazionale, sia che si tratti di ristrutturazioni della casa o dell’apertura di attività commerciali. E’ quanto confermato in conferenza unificata governo, regioni ed enti locali.

I moduli per i titoli abilitativi edilizi vengono ora adeguati ai nuovi decreti Madia, ci sarà un modulo unico per la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e moduli più agili per la comunicazione inizio lavoro asseverati (Cila).

La semplificazione burocratica consentirà di eliminare 150.000 certificati che vengono rilasciati ogni anno in Italia. Viene semplificato anche l’uso di termini comuni per favorire una comprensione più chiara ed immediata in relazione alle dichiarazioni da rendere.

“Adesso  – afferma il presidente della Confesercenti, Vincenzo Peparello – spetta agli enti locali adeguarsi tramite i suap uniformando la modulistica, si tratta di una piccola rivoluzione, della riforma Madia, e per la prima volta finisce il caos dei documenti per piccole e medie imprese” comunica inoltre che la Confesercenti di Viterbo attraverso il proprio ufficio dedicato sarà a disposizione di quanti dovranno presentare domande di inizio attività . Confidiamo inoltre, continua il presidente, nella sensibilità degli amministratori e i responsabili del suap affinché si faccia un passo avanti nella trasparenza tra cittadini e Pubblica amministrazione anche i considerazione delle responsabilità degli stessi prevista dal D.Lgs n. 126/2016”.

Decreto Scia 2: come cambiano gli adempimenti per avviare un’impresa.

Per avviare una nuova impresa è richiesta la Scia (semplice, unica, condizionata) o un’autorizzazione? A questo dilemma che, sino ad oggi, interessava chi si accingeva ad aprire un’attività economica, forse c’è la risposta definitiva: si trova nell’elenco allegato dal “decreto Scia 2” che ha attuato la riforma della Pubblica amministrazione nella parte dedicata alla definizione delle regole sulla segnalazione certificata di inizio di attività.

Prende il largo la riforma della Scia: infatti, con la pubblicazione in Gu del decreto Scia 2, viene definito con certezza l’iter amministrativo che ciascuna attività economica deve intraprendere non solo per essere avviata, ma anche in caso di variazioni o chiusura.

Si tratta di un percorso iniziato con il varo della riforma della PA(legge n. 124/2015) che è stata attuata in due blocchi, il primo con il D.Lgs. n. 126/2016 e il secondo, appunto, con il D.Lgs. n. 222/2016.

Confesercenti Viterbo


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12 maggio, 2017

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