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Bagnaia - Oggi la cerimonia per il maresciallo capo caduto nel cielo di Podrute, in Croazia, durante una missione di pace

Una targa per Fabrizio Ramacci

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La targa in onore del maresciallo capo Ramacci

La targa in onore del maresciallo capo Ramacci

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Ricaviamo e pubblichiamo – Si è svolta oggi a Bagnaia, nel ventesimo anniversario della morte, la cerimonia di scoprimento di una targa commemorativa sulla casa natale del maresciallo capo Fiorenzo Ramacci, decorato di medaglia d’oro al valor militare, caduto nel cielo di Podrute, in Croazia, durante una missione di pace della Comunità Europea per il controllo del cessate il fuoco in Jugoslavia.

Un picchetto armato con tromba del primo reggimento Antares dell’aviazione dell’esercito ha reso gli onori militari alla medaglia d’oro al valor militare, alla presenza della mamma, signora Giovannina Biscetti, dei fratelli Mauro e Wilma, dei Labari del Comune e della Provincia accompagnati rispettivamente dal vice sindaco, Enrico Maria Contardo, e dall’assessore alla Cultura della Provincia, Giuseppe Fraticelli.

Erano presenti numerosi vessilli delle sezioni dell’aviazione dell’esercito, primo fra tutti quello di Bergamo intitolato al nostro Fiorenzo Ramacci, il labaro dell’associazione nazionale aviazione esercito, le associazioni d’arma di Viterbo, l’associazione carabinieri e l’associazione combattenti e reduci di Bagnaia.

Una cerimonia importante che, al di là della retorica, deve essere un omaggio al concittadino per l’estremo sacrificio compiuto, ma anche un esempio per le nuove generazioni, oggi rappresentate da alcune classi della locale scuola elementare. Dopo aver rievocato il tragico avvenimento del 7 gennaio del 1992 in cui morirono altri tre militari italiani e un francese, è stato rivolto un doveroso quanto commosso saluto a un altro bagnaiolo anch’esso deceduto in una missione di pace in Iraq nel 2005: il maresciallo capo Marco Cirillo dell’aviazione dell’esercito.

Momento di particolare commozione per le numerose persone presenti è stato quello in cui, sulle note del “Silenzio, la bandiera italiana che ricopriva la targa commemorativa è stata tolta dalla madre e dai fratelli di Fiorenzo. Il parroco don Franco Centini ha poi benedetto il posto per poi celebrare la messa in suffragio dei Caduti.

Aldo Quadrani
Presidente dell’associazione Amici di Bagnaia

 


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20 gennaio, 2012

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