Viterbo – Non solo Jacopo Polidori. La procura interrogherà anche Luca Santini.
Il leader di Casapound Cimini e il militante di estrema destra compariranno nei prossimi giorni davanti al pm Stefano d’Arma, titolare del fascicolo sul pestaggio di Vignanello ai danni del 24enne di Vallerano Paolo. Per i due indagati (Polidori ai domiciliari, Santini a piede libero) la procura di Viterbo sembrerebbe intenzionata a chiedere il giudizio immediato, ovvero il processo subito.
La vittima viene pestata e presa a cinghiate nella notte tra l’11 e 12 febbraio, nei pressi di un parco di Vignanello. E’ ‘colpevole’ di aver condiviso su Facebook una frase goliardica che fa la parodia ai tipici manifesti neofascisti. Per gli inquirenti il “leader dell’azione punitiva” è il responsabile di Casapound Cimini Jacopo Polidori, 29 anni.
Prima dell’aggressione Paolo, in compagnia di altri due amici, avrebbe incontrato il ‘branco’ – una quindicina di militanti, tra cui molti minorenni – in una pizzeria. Il “gruppo (tra cui Polidori e Santini, ndr), dopo aver cantato in maniera provocatoria la canzone ‘Bella ciao’, grida in coro per quattro, cinque volte la parola ‘Duce’ e alcuni mimano anche il saluto fascista, alzando il braccio destro”. Terminata la serata, i 15 sono pronti per il pestaggio.
Uscito dalla pizzeria poco dopo la mezzanotte, un militante avrebbe “strattonato (la vittima, ndr) alle spalle e con tono di sfida gli ha chiesto di fermarsi”. Il 24enne “per la paura scappa, ma viene raggiunto da due, tre persone che lo colpiscono con calci e pugni”. Sarebbe stato un militante minorenne a tirargli il primo cazzotto sul naso, facendogli diventare il volto una maschera di sangue. Nonostante tutto Paolo, “mentre teneva gli occhi chiusi per il dolore, viene raggiunto da altri colpi”, sferrati “anche da Luca Santini”. Poi i “quattro, cinque colpi di cinta sulla schiena sferrati da Polidori”, che non si sarebbe “fermato nemmeno difronte alle suppliche” della vittima.
Dopo il pestaggio, le indagini dei carabinieri. L’arresto di Polidori, un mese dopo l’aggressione. L’interrogatorio di Santini che, indagato, si avvale della facoltà di non rispondere. Quello di Polidori, che fa scena muta davanti al gip. Il giudice che conferma i domiciliari. Il ricorso al Riesame. Il tribunale della libertà che rigetta le richieste della difesa, avvocato Domenico Gorziglia. L’incidente probatorio per vittima e testimoni. E ora, da parte della procura, la richiesta di un nuovo interrogatorio a cui sottoporre il leader di Casapound Cimini e il militante.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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