Viterbo – Lascia o non lascia? Lucarini prova a rispondere.
Proseguono senza sosta i giorni di incertezza della Viterbese e i suoi tifosi, che a breve potrebbero assistere all’addio del patron Piero Camilli.
Il numero uno gialloblù sembra deciso a lasciare e nei giorni scorsi ha ribadito più di una volta la sua volontà di chiudere l’esperienza a Viterbo, nonostante la buona stagione d’esordio in lega Pro.
La notizia ovviamente ha colto tutti di sorpresa, compreso il nuovo delegato provinciale del Coni Renzo Lucarini.
“Piero è un amico – ha spiegato quest’ultimo – e anche se elogiarlo non è il modo di farlo rimanere posso dire che il suo operato è stato ottimo. Assieme ai suoi figli Vincenzo e Luciano ha preso una società e dall’Eccellenza l’ha portata in lega Pro in pochissimo tempo: non è facile trovare una dirigenza del genere. Io parlo più da tifoso che da delegato del Coni e spero che Camilli rimanga, anche perché su Viterbo non vedo nessuno come lui”.
Tra le cause del probabile divorzio il patron ha sottolineato soprattutto la poca attenzione ricevuta dall’amministrazione.
“I tifosi la parte loro l’hanno fatta – ha concluso Lucarini – ma anche il comune si è impegnato a realizzare tutto quello che mancava. Come convincere il patron a rimanere? La città gli stia vicino e allora avremo buone possibilità. Senza di lui? La vedo dura. Forse una serie D ma poi risalire tra i professionisti sarà dura”.
Nel frattempo la squadra è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio dopo i due giorni di riposo concessi dalla società. Il Rocchi è sempre barricato e il programma settimanale resta top secret, ma probabilmente la squadra continuerà a lavorare fino a metà giugno inserendo qualche amichevole tra le sedute, ormai solo di mantenimento.
Samuele Sansonetti
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