Acquapendente – Colori. Passione. Fantasia. Oggi l’ultimo atto della festa dei Pugnaloni.
Settimane di duro lavoro per il popolo acquesiano. Quindici i gruppi che si sfideranno oggi 21 maggio di fronte a una ricca giuria e migliaia di persone.
Multimedia: I quindici Pugnaloni in gara – slide – La preparazione dei Pugnaloni – slide
E’ arrivata la giornata tanto attesa. Stamani piazza Girolamo Fabrizio si riempirà di colori e bandiere, con i Pugnaloni esposti lungo le vie del paese.
Nel pomeriggio, i Pugnaloni verranno portati a piazza del duomo e poi in piazza Girolamo Fabrizio.
Prima della premiazione finale, che avverrà in serata, sarà il turno del corteo storico che sfilerà di fronte al pubblico.
La preparazione dei Pugnaloni, mosaici di fiori e foglie, va avanti da molte settimane. E’ la festa più attesa dell’anno. Una festa densa di lavoro. Ricca di passione da parte di ogni cittadino acquesiano, dal più piccolo al più grande.
Ogni singolo cittadino sceglie il gruppo con cui partecipare. La scelta è caratterizzata dalle proprie radici, come in una squadra di calcio. Una volta scelto il gruppo diventa quasi impossibile cambiare.
In questo periodo il Pugnalone diventa come una seconda famiglia. Una seconda casa. Si frequenta giorno e notte, si organizzano pranzi e cene per stare insieme ma soprattutto per lavorare il più possibile.
Finita la scuola o il lavoro ognuno va nel suo Pugnalone perché il processo di elaborazione è lungo e difficile. Bisogna comprare fiori e foglie di ogni tipo e attaccarli sopra una grande tavola di legno. Un quadro gigante. Una volta finito ci si può rendere conto della definitiva bellezza. I Pugnaloni sono vere e proprie opere d’arte. Non è un caso infatti, che Acquapendente nel fine settimana della terza domenica di maggio si riempie di turisti provenienti da tutta Italia.
Ruolo fondamentale per ogni singolo Pugnalone è la persona che crea il bozzetto, ogni gruppo ha il proprio bozzettista. Ha il compito di disegnare e dare un significato al proprio capolavoro.
Il tema principale di ogni singolo bozzetto risale al lontano 1166, quando il popolo Acquesiano si ribellò a Federico I Barbarossa dopo aver trovato la forza da un evento miracoloso. Quello della fioritura di un ciliegio secco. Il miracolo della Madonna del Fiore.
Sono 15 i pugnaloni 2017: Gruppo Via Francigena – Blucobalto, gruppo Corte Vecchia – Selecao, Gruppo Torre San Marco – Prima Equipe Torre San Marco, gruppo Santo Sepolcro – 6+6, gruppo Via del Carmine – Gns, gruppo Via del Fiore – Prima Equipe Via Del Fiore, gruppo Costa San Pietro, gruppo Porta Romana – Comb, gruppo Sant’Anna – Gsa, gruppo Acquaviva, gruppo Barbarossa, gruppo Rugarella, gruppo Torre Giulia De Jacopo – Nuova Torre, gruppo Porta della Ripa – Centro, gruppo Corniolo – Sas.
David Cherubini
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