– Prestigioso appuntamento per l’ensemble vocale “Il Contrappunto”, diretto dal maestro Fabrizio Bastianini nella splendida cornice dell’abbazia cistercense di San Martino al Cimino.
L’ormai affermato coro viterbese è stato infatti prescelto per rappresentare la Tuscia al concerto organizzato dall’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Unesco e con il patrocinio del Ministero Affari Esteri, in occasione dell’International master on social sciences and humanitarian affairs, svoltosi nella Tuscia.
Ospiti della serata, tenutasi lo scorso 20 gennaio, oltre ai professori dell’ateneo romano, docenti e studenti provenienti dall’Universitàdi Gerusalemme.
In repertorio, tra gli altri, il Magnificat di A. Vivaldi, nella versione integrale per soli, coro e organo e alcuni corali tratti dalla Passione secondo Matteo di J.S. Bach. Protagoniste due splendide voci soliste: il soprano Mariangela Rossetti e il mezzosoprano Serenella Fanelli, sempre più ricercate per la solida tecnica e le raffinate interpretazioni, sostenute e impreziosite dall’abilità organistica del maestro Fabrizio Viti.
“E’ motivo di grandissima soddisfazione essere stati chiamati a rappresentare il nostro territorio dinanzi a una platea così importante. Siamo orgogliosi di aver contribuito a far conoscere i capolavori barocchi europei a un pubblico tanto lontano dalle nostre tradizioni culturali e musicali. E’ la dimostrazione che la musica e l’arte hanno il potere di unire i popoli del mondo”.
Così ha commentato il direttore maestro Bastianini, attuale coordinatore della scuola nusicale comunale di Viterbo e reduce dai trionfi ottenuti nelle ultime esibizioni al 40esimo festival Barocco e al festival “La quinta stagione”.
Il successo del concerto, lungamente applaudito, è stato anche merito di un coro preciso e attento, del quale si apprezzano la tensione emotiva nell’esecuzione e la cura dei particolari.
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