Vignanello – Ora anche le difese vogliono l’incidente probatorio su Paolo, il 24enne di Vallerano vittima del pestaggio di Vignanello: “Vogliamo valutare la sua attendibilità”.
Gli avvocati di Jacopo Polidori – il leader di Casapound Cimini arrestato e difeso da Domenico Gorziglia – e Luca Santini – il militante indagato a piede libero e difeso da Samuele De Santis ed Enrico Valentini – hanno chiesto accertamenti approfonditi sul 24enne pestato e preso a cinghiate. Anche alla luce dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo l’aggressione. Della vittima le difese voglio pure valutare l’attendibilità delle testimonianze.
Per Paolo sarebbe il terzo incidente probatorio, dopo quello chiesto dalla procura di Viterbo e dalla procura dei minorenni di Roma. La prima, tramite il pm Stefano d’Arma, sta indagando su tre maggiorenni (oltre a Polidori e Santini, Alessandro Procaccioli, ma la sua posizione starebbe andando verso l’archiviazione). La seconda, invece, su tre minori. Tutti a piede libero. Tra loro anche il 17enne che avrebbe sferrato il pugno che ha atterrato Paolo, prima che venisse preso a cinghiate.
La vittima viene pestata nella notte tra l’11 e 12 febbraio, nei pressi di un parco di Vignanello. E’ ‘colpevole’ di aver condiviso su Facebook una frase goliardica che fa la parodia ai tipici manifesti neofascisti. Per gli inquirenti il “leader dell’azione punitiva” è il responsabile di Casapound Cimini Jacopo Polidori, 29 anni.
Prima dell’aggressione Paolo, in compagnia di altri due amici, avrebbe incontrato il ‘branco’ – una quindicina di militanti, tra cui molti minorenni – in una pizzeria. Il “gruppo (tra cui Polidori e Santini, ndr), dopo aver cantato in maniera provocatoria la canzone ‘Bella ciao’, grida in coro per quattro, cinque volte la parola ‘Duce’ e alcuni mimano anche il saluto fascista, alzando il braccio destro”. Terminata la serata, i 15 sono pronti per il pestaggio.
Uscito dalla pizzeria poco dopo la mezzanotte, un militante avrebbe “strattonato (la vittima, ndr) alle spalle e con tono di sfida gli ha chiesto di fermarsi”. Il 24enne “per la paura scappa, ma viene raggiunto da due, tre persone che lo colpiscono con calci e pugni”. Sarebbe stato un militante minorenne a tirargli il primo cazzotto sul naso, facendogli diventare il volto una maschera di sangue. Nonostante tutto Paolo, “mentre teneva gli occhi chiusi per il dolore, viene raggiunto da altri colpi”, sferrati “anche da Luca Santini”. Poi i “quattro, cinque colpi di cinta sulla schiena sferrati da Polidori”, che non si sarebbe “fermato nemmeno difronte alle suppliche” della vittima.
Per Polidori e Santini la procura sembrerebbe intenzionata a chiedere il giudizio immediato, ovvero il processo subito.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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