Viterbo – Gianni Moscherini attacca, Anselmo Ranucci non contrattacca. Elezioni comunali a Tarquinia, il primo candidato sindaco vorrebbe una campagna elettorale effervescente, il secondo, quando si tratta di Moscherini, la preferisce liscia. L’aspirante primo cittadino Pd, nonché assessore uscente, a Moscherini che accusa lui e la candidata consigliera della sua lista, Fabiola Cenci di essere incandidabili, non vuole rispondere. Anche se poi, qualcosa la dice.
“Quando si parla di Moscherini io non rilascio dichiarazioni. Pure in questo caso, posso solo aggiungere alcune considerazioni e basta”.
La accusa d’essere incandidabile perché gestisce palestre del comune. Non è così?
“Sono nel mondo di sport da 45 anni, faccio l’allenatore nazionale di pallacanestro, ho portato decine di titoli a Tarquinia, uno sport che amo tantissimo. Ho iniziato dai campi all’aperto, può immaginare che razza di re delle palestre posso essere io a Tarquinia…”.
Non ha in concessione palestre comunali?
“In realtà, di palestre a Tarquinia ne ho in concessione solo una, e delle quattro società che le hanno in concessione, la mia è quella con meno ore, rispetto a pallavolo e alle due di pugilato. L’altra palestra è della provincia. Niente a che vedere con il comune”.
Quindi nessuna incompatibilità?
“Lo faccio a titolo del tutto gratuito, è una passione che ho. Moscherini non merita nessuna risposta sull’argomento. Tre quarti di Tarquinia mi conosce e sa che sono innamorato di questo sport e lo faccio per passione, quindi secondo lei posso replicare a Moscherini? Se sono incompatibile io perché sono allenatore di pallacanestro, penso che in Italia non si possa candidare nessuno in politica”.
Lei sembra tranquillo, non le dà proprio fastidio?
“Lo lascio parlare. Non voglio entrare nel merito, è questa la realtà e la conoscono tutti. Giro l’Italia da quarant’anni, faccio sport per passione. Che devo rispondere? Niente”.
E su Fabiola Cenci, una delle sue candidate in lista? Sempre Moscherini sostiene che sia incandidabile, perché ricopre la carica di direttore sanitario all’ospedale di Tarquinia.
“Cenci ha risposto. È stata chiarissima. Da come leggo, non ricopre la carica di direttore sanitario e può tranquillamente candidarsi. Sono situazioni che semmai verrebbero a crearsi dopo le elezioni, nel suo caso. Non prima e comunque non ci sono proprio. Nel mio caso, invece, non esiste proprio. È una buffonata, una pagliacciata”.
Come se lo spiega?
“Sono i colpi di teatro di chi si sente in difficoltà e non ha niente più da spendere. Io guardo avanti. Ho impostato la mia campagna elettorale con molta serenità. Non devo diventare sindaco per forza. Se da domani dovessi non essere più assessore, non avrei problemi. Sono tranquillo. Non mi piace la campagna come l’hanno impostata alcuni. E non rispondo. Lo faccio, semmai, con le mie idee, il mio modo di fare politica, corretta. Perché sono un uomo corretto. Faccio politica da vent’anni. Non ho mai avuto il più piccolo problema. Lo faccio solo per passione. Quando non si hanno interessi, difficile avere problemi. Non mi piace la campagna impostata da Moscherini, è così. Pure gli altri candidati se ne stanno accorgendo, ma ognuno fa quello che crede”.
Giuseppe Ferlicca
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